HomeArchitetturaWAO Kitchen: trasparenze urbane e flessibilità progettuale a Milano

WAO Kitchen: trasparenze urbane e flessibilità progettuale a Milano

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Situato all’interno del nuovo complesso direzionale Bassi Business Park a Milano, firmato dallo studio OBR, WAO Kitchen rappresenta il debutto della rete di ristorazione WAO – We Are Open. Parte integrante del co-working WAO Bassi, il locale si confronta con un involucro di ampia metratura dove la totale trasparenza verso l’esterno diventa la guida del progetto architettonico. L’obiettivo principale di studio wok, che ne ha curato il design, è stato dissolvere i confini fisici tra interno ed esterno, creando un rapporto osmotico tra lo spazio vissuto e la città.

L’intervento si fonda su una quinta scenografica parallela alla facciata su strada, realizzata con una struttura metallica e policarbonato ondulato. Questo elemento funge da dispositivo visivo che trasforma il passaggio pedonale in una “promenade” in costante divenire. A rafforzare il dialogo con il contesto urbano interviene un grande serramento basculante in corrispondenza del bar: un segno dinamico che genera un affaccio diretto sulla via, conferendo allo spazio un’attitudine comunicativa e “pop”.

Internamente, il progetto sposa il concetto di plan libre per garantire la massima versatilità richiesta da eventi e configurazioni eterogenee. La pianta è fluida e priva di divisori rigidi; l’organizzazione degli spazi è affidata a diaframmi leggeri, come un sistema di tende in tessuto opalino che modula i volumi attraverso la luce naturale senza interrompere la continuità visiva.

L’identità materica del progetto è definita dalla pavimentazione continua in cemento rosato, che dilata la percezione spaziale fino ai limiti delle vetrate. Su questa base si sviluppa una palette delicata che mette in contrasto materiali industriali e crudi — come metallo zincato, policarbonato e fibra di legno mineralizzata per il soffitto — con il calore tattile del legno di Okumè.

Questo equilibrio tra rigore e accenti domestici è supportato da un accurato studio degli arredi e da un concept illuminotecnico capace di alternare luce diffusa a scenari più intimi e puntuali. Il risultato è un paesaggio relazionale contemporaneo, dove il ritmo e le diverse aree di fruizione risultano leggibili e intuitivi.