Siniat Italia a Klimahouse, l’innovazione dei sistemi a secco Siniat Italia a Klimahouse, l’innovazione dei sistemi a secco
Architettura

Siniat Italia a Klimahouse, l’innovazione dei sistemi a secco

Scritto da Redazione |

14 Febbraio 2019

Ci sono tante parole che oggi sono necessarie per definire al meglio l’ampio concetto del costruire: resistenza e durabilità, certo, ma anche sicurezza, innovazione e sostenibilità. Parole che possono essere utilizzate tutte per descrivere prodotti e identità di Siniat, il brand commerciale di Etex Building Performance che fa parte del Gruppo Etex, azienda multinazionale nel settore dei materiali da costruzione. 

Siniat è in particolare la Divisione Gesso del Gruppo che opera in Europa, Africa e Sud America e dunque si tratta di un marchio capace di scommettere tutto su questo materiale, caratterizzato da enormi potenzialità. A Klimahouse 2019, la fiera di Bolzano dedicata all’edilizia sostenibile, abbiamo scoperto come la ricerca e lo sviluppo di tecnologie abbiano permesso negli anni una straordinaria evoluzione nelle prestazioni dei prodotti a base gesso. 

Ce lo ha spiegato nel dettaglio l’ingegnere Matteo Da Forno, Country Manager di Etex BP Italia:

Etex Building Performance sviluppa e produce sistemi a secco sotto il marchio Siniat e sistemi per la protezione passiva dal fuoco sotto il marchio Promat. Una parte importante della nostra produzione è in particolare quella relativa ai prodotti a base gesso, cioè cartongesso e prodotti per la finitura, che presentiamo proprio qui a Klimahouse. 

Le lastre di cartongesso standard trovano infatti un uso molto ampio, in qualsiasi contesto di costruzione e ristrutturazione. In fiera, tuttavia, ci concentriamo sulle soluzioni più innovative della gamma a base gesso, definibili solo in termini riduttivi come “lastre di cartongesso”. Innanzitutto la lastra Solidtex, che presenta una tecnologia capace di rendere il cuore della lastra in gesso molto denso (pesa circa 15 kg al metro quadro), con una resistenza meccanica superiore a quella del cemento. Di fatto oggi non esiste un prodotto più resistente nel mondo delle lastre a secco, e quando parlo di resistenza intendo per esempio la resistenza alla sospensione dei carichi: la lastra può sopportare a rottura oltre 300 kg con un singolo punto di applicazione e ciò la rende unica nel mondo delle lastre. 

Oggi la straordinaria performance acustica e di resistenza al fuoco del cartongesso è dimostrata dalle numerose referenze presente sul mercato da anni; con Solidtex poi anche la questione della sospensione dei carichi è stata finalmente risolta: il nostro obiettivo è ora quello di mostrare al mercato la nostra innovazione senza precedenti e convincerlo a crederci. 

L’altro prodotto nostro fiore all’occhiello da qualche anno è la lastra per esterno AquaBoard, anch’essa a base gesso: in particolare, questa lastra assorbe meno del 3% di acqua (una percentuale inferiore a quella del cemento), risultando impermeabile ma al tempo stesso traspirante. 

In conclusione, dunque, abbiamo una materia prima di cui andare orgogliosi e cioè il gesso, un materiale naturale, che respira e regola il benessere termoigrometrico all’interno degli ambienti: per questo noi consideriamo il gesso un materiare centrale, il materiale del futuro.” 

Nell’epoca contemporanea però l’innovazione tecnica e tecnologica deve andare di pari passo con la compatibilità ambientale. Siniat ha pensato anche a questo, come precisa lo stesso Da Forno: 

Per quanto riguarda l’aspetto della sostenibilità, innanzitutto il gesso viene estratto da cave a cielo aperto in ambiente che noi ci impegniamo sempre a ripristinare già in fase di coltivazione della cava. Tuttavia siamo consapevoli del fatto che l’estrazione del gesso dovrà avere un termine perché le sue riserve non sono infinite e inoltre ci rendiamo conto che il gesso installato avrà un problema di smaltimento in futuro. 

Due criticità che abbiamo deciso di affrontare mettendo a punto un sistema di riciclo totale del materiale che produciamo: da tempo offriamo infatti un servizio di recupero degli scarti di cartongesso e abbiamo investito per separare gesso e carta, i materiali che principalmente costituiscono il cartongesso, in modo da riciclarli più facilmente.

Il nostro impianto riporta le materie prime all’origine: la carta viene ritirata e riciclata nelle cartiere, il cartone di rivestimento usato in partenza è già materiale riciclato e il gesso, una volta separato dalla carta, può essere tranquillamente reintrodotto nel sistema, che diventa così perfettamente circolare. 

C’è poi il tema dell’approvvigionamento del materiale di riciclo: per recuperare il prodotto dai cantieri è fondamentale promuovere una cultura del riciclo ad ampio raggio. La tecnologia esiste, ora bisogna diffonderne la conoscenza: in teoria noi potremmo addirittura soddisfare il 100% della nostra produzione soltanto riutilizzando il materiale “di recupero”. Etex Building Performance, presso lo stabilimento Siniat in Abruzzo, dispone di tutte le autorizzazioni necessarie: i prodotti Siniat rispondono appieno a tutti i criteri imposti dal Ministero dell’Ambiente e anzi arrivano a percentuali di riciclato ben oltre i limiti richiesti. La sfida è complessa ma noi abbiamo tutte le carte in regola per vincerla.

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