Integrare l’abitare umano con l’ecosistema naturale: è questa la sfida di Villa ai Filari, una residenza che trasforma il dialogo con il territorio in un’opera costruita. Vincitrice del Premio del Pubblico ai CasaClima Awards 2025, questa abitazione rappresenta un manifesto di sostenibilità firmato da Rubner Haus su disegno dell’architetto Daniele Macor di Corilum – Collective Brain Studio.
Situata a Limana, in provincia di Belluno, la villa sorge in un contesto dominato dai vigneti di Prosecco e dalle imponenti vette dolomitiche. La struttura, che si estende su circa 270 metri quadrati, sostituisce un vecchio rustico ed è stata realizzata interamente con un sistema a telaio in legno. L’obiettivo primario dei committenti era quello di abitare il paesaggio in modo attivo, ricercando una dimora che fosse allo stesso tempo sana, efficiente e profondamente legata alla luce e alla natura circostante.
L’edificio reinterpreta così l’archetipo delle costruzioni montane attraverso un prisma dalle linee dinamiche e coperture asimmetriche, progettate per ottimizzare l’apporto solare e garantire viste privilegiate verso le Dolomiti.
L’anima pulsante dell’intervento è un albero piantato nel cuore della casa, attorno al quale si articolano i volumi principali. Questa scelta non ha solo un valore simbolico e poetico, ma funge da vero e proprio dispositivo bioclimatico: la chioma protegge dal calore estivo mentre, con la caduta delle foglie in inverno, permette ai raggi solari di riscaldare naturalmente gli interni. La presenza della natura è costante e visibile da ogni angolo, dalla cucina alla zona giorno a doppia altezza, fino allo studio soppalcato e alle camere da letto. Una scala scenografica accompagna il passaggio tra i livelli, segnando anche un cambio materico che va dal gres porcellanato del piano terra al rivestimento in legno di rovere del sottotetto.
Dal punto di vista tecnico, Villa ai Filari è un esempio d’avanguardia: l’involucro in legno è isolato con sughero e fibra di legno, mentre la gestione energetica è affidata a un sistema totalmente elettrico a zero emissioni.
L’integrazione di pannelli fotovoltaici nella copertura alimenta una pompa di calore e sistemi di ventilazione meccanica controllata. Inoltre la certificazione in Classe CasaClima A e la scelta di componenti facilmente disassemblabili sottolineano un impegno verso la circolarità e la reversibilità del costruito.


