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Cino Zucchi apre le porte del suo studio tra le creature di Faye Moorhouse e l’outerwear di OOF Wear

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Aprile a Milano vuol dire arte e design. Dal 13 al 19 aprile, infatti, si terrà la Milano Art Week che, una volta conclusa, lascerà il posto alla Milano Design Week.

In occasione della combinazione di questi due grandi eventi lo studio CZA Cino Zucchi Architetti si riconferma come un vivace crocevia di linguaggi espressivi, aprendo le porte del proprio atelier milanese a una nuova e affascinante incursione artistica. Dal 16 aprile all’8 maggio 2026, gli spazi di Via Revere 8 ospitano infatti The Exquisite Zoo, la personale dell’artista Faye Moorhouse, insieme all’anteprima di un’inedita collaborazione nel campo dell’outerwear.

Lo studio CZA, da sempre propenso alle più svariate contaminazioni creative, dedica una specifica parete del proprio atelier, concepita come un Project Wall, agli autori che, per affinità elettiva o ammirazione, accompagnano la ricerca quotidiana dello studio.

Dopo le recenti esposizioni di Robert Deutsch, Lisa Ivory e Javier Mayoral, l’accoglienza dell’universo di Moorhouse trova una cornice ideale nelle variegate collezioni con cui Cino Zucchi ha popolato lo studio, trasformandolo nel tempo in un bizzarro Cabinet of Curiosities.

La mostra, liberamente ispirata al gioco surrealista del Cadavre Exquis (il cadavere squisito), mette in mostra corpi ibridi, creature indomite ed esseri onirici che sfidano ogni logica e tassonomia in scene dense, popolate da incontri orgiastici, uomini-uccello dai tratti ittiomorfi e formichieri a sei zampe. Queste figure si fondono e si moltiplicano annullando i confini tra specie, desiderio e fantasia. A completare i dipinti, le sculture in ceramica della Moorhouse portano questo serraglio surreale nella terza dimensione. Bestie multi-arto e forme totemiche sovrapposte riecheggiano la giocosa distorsione delle tele, creando un’estensione tattile del suo zoo immaginario.
Insieme, le opere formano un mondo grottesco, umoristico ed esuberantemente vivo; un luogo dove regna l’assurdo e il corpo diventa un sito di infinita reinvenzione.

In questo contesto multidisciplinare si inserisce anche l’anteprima del progetto sviluppato con OOF Wear, un concept di giacca che scaturisce dal dialogo tra architettura e design del capo. Progettata congiuntamente con Cino Zucchi, la giacca traduce i principi architettonici in un oggetto da indossare. Tra gli elementi distintivi del progetto emerge l’introduzione di una doppia zip frontale, soluzione sviluppata da Cino Zucchi che consente di superare la tradizionale differenza di allacciatura tra capo maschile e femminile, rendendo la giacca unisex e ampliandone la versatilità d’uso.

All’interno della visione di OOF Wear che sviluppa outerwear sostenibile, essenziale e pensato per la città e per il clima che cambia, la giacca CZ esplora l’idea di un capo seasonless, progettato per adattarsi a contesti urbani caratterizzati da condizioni climatiche variabili.

L’incontro tra arte, architettura e moda costruisce così un contesto di ricerca condivisa sui temi del processo creativo, dei materiali e della forma.