In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali, la galleria Fabbrica Eos ospita EYES TO THE SKY un’indagine pittorica sul legame tra gesto atletico e creatività.
Mentre i riflettori del mondo si accendono sulle piste e sui palazzetti del ghiaccio, l’arte contemporanea scende in campo per offrire una narrazione parallela e profonda dello spirito sportivo. Dal 5 febbraio al 7 marzo 2026, il pittore Marco Tamburro è protagonista di una doppia mostra personale, un progetto espositivo che unisce idealmente Milano e Cortina d’Ampezzo sotto il segno della bellezza e della competizione.

Prodotta in collaborazione con PPosh Milano, l’esposizione si sviluppa in simultanea presso la Fabbrica Eos Gallery di Milano e la Galleria Luigi Proietti di Cortina. Il cuore del progetto risiede in una serie di opere inedite dove le architetture urbane italiane e le discipline invernali si fondono nel caratteristico linguaggio di Tamburro: un mix vibrante di dinamismo e riflessione.

Questa rassegna rappresenta la naturale evoluzione di un percorso iniziato con Apri alla Vita, il maestoso murale realizzato dall’artista sulla facciata dell’Ospedale Niguarda. Quell’opera, divenuta simbolo dell’Olimpiade Culturale, utilizzava l’iconografia del rubinetto per trasformare flussi di colore nei leggendari cerchi olimpici, celebrando la vitalità come dono sociale e collettivo.

Il titolo della mostra, EYES TO THE SKY, rimanda a un gesto universale: guardare verso l’alto è l’istinto dell’atleta che trionfa, ma è anche il rifugio di chi cerca conforto in un momento di crisi.
Se lo sport sfida il cronometro nel tentativo di rendere eterno l’istante del “qui e ora”, l’arte opera il processo inverso: ferma il tempo, cristallizzando l’emozione in un frammento perenne. Attraverso pennellate rapide e decise, Tamburro esplora valori condivisi come la disciplina, la resilienza e la solidarietà, suggerendo che l’arte, proprio come lo sport, sia un linguaggio capace di abbattere ogni barriera.

Nato a Perugia nel 1974 e formatosi tra le Accademie di Roma e Brera, Marco Tamburro ha consolidato negli anni una fama internazionale, esponendo in sedi prestigiose come il MAXXI e la Biennale di Venezia. La sua pittura scenografica e di grande formato trova in questa kermesse olimpica una nuova dimensione epica.
L’evento milanese si inserisce nel palinsesto “Arte e Sport: Armonia, Bellezza, Benessere, Velocità” promosso dal Maroncelli District, con l’egida di importanti istituzioni quali il CONI Lombardia e la FICTS. Ad accompagnare la mostra, un catalogo arricchito dai contributi di Giovanni Malagò, Alberto Russo, Direttore Amministrativo Ospedale Niguarda, e Gianluigi Paragone.


