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Rethink the City: l’arte è atterrata a Malpensa

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Mercoledì 30 novembre si è tenuta la presentazione di Rethink the City, il nuovo progetto d’arte realizzato da Matteo Mezzadri e installato presso l’aeroporto di Milano Malpensa.

© Andrea Boni

In occasione della presentazione, presso lo Studio Arnaldo Pomodoro, si è tenuto un dibattito sul ruolo dell’arte nella valorizzazione e nel dialogo con lo spazio pubblico durante il quale sono intervenuti il segretario generale Carlotta Montebello e il curatore Federico Giani della Fondazione Arnaldo Pomodoro, il curatore e ideatore del ciclo espositivo Orizzonte degli eventi Matteo Pacini, l’artista Matteo Mezzadri, il responsabile Art&Cultural Projects SEA Milan Luciano Bolzoni e Sergio Galasso di Itinerari Paralleli, con la moderazione di Claudio Nelli di Urbanfile.

Rethink The City

Al Terminal 1 di Milano Malpensa, lo scorso aprile, è atterrata un’installazione site-specific. L’artista ha ricreato qui una città in uno spazio-tempo sospeso, capace di incuriosire, attrarre e stimolare riflessioni nelle migliaia di passeggeri transitati dal 13 aprile scorso ad oggi.

© Matteo Mezzadri

«È la prima volta – afferma Michaela Castelli, Presidente SEA che alla Porta di Milano ospitiamo un’installazione site-specific di così grande effetto. Una serie di mattoncini che danno vita a una città, come se fosse la prima destinazione raggiunta all’aeroporto di Malpensa, ancora prima di partire. Ci siamo impegnati in questi anni per offrire ai passeggeri e alla comunità aeroportuale il bello dell’arte scegliendo sempre la qualità e diversificando il messaggio perché crediamo nell’importanza delle emozioni. Il nostro spazio espositivo della Porta di Milano del Terminal 1 è un consolidato punto di riferimento per i passeggeri e per il mondo artistico».

© Matteo Mezzadri

L’installazione diventa così uno spunto per riflettere sull’ecosistema urbano e sul nostro rapporto con esso attraverso lo skyline di una città immaginaria costituita da 6.000 laterizi forati realizzata da Matteo Mezzadri in concomitanza con un’analoga opera presentata alla Biennale di Venezia 2022, così da creare rimandi spaziali e temporali in due città chiave per l’arte e il turismo del nostro Paese.

Nel porsi domande sulle tante strade possibili per ripensare la città del futuro, Mezzadri dà forma alla sua visione concentrandosi più sul “cosa” che sul “come” sarà la città del domani, e lo fa approfondendo il tema delle relazioni umane in questi tempi complessi e così carichi di tensioni. Antiche e moderne insieme, le due città sono proiettate nel futuro e al contempo sospese nel tempo. Egli stesso le definisce “Città minime” perché somma di tutti gli elementi possibili sintetizzati nell’essenzialità strutturale del mattone che diviene matrice, unità di misura modulare e infinitamente riproducibile su scale crescenti, come un frattale in cui l’insieme è formalmente uguale alla minima parte di cui è composto.

© Matteo Mezzadri

«Le Città minime non sono “città ideali” – spiega Matteo Mezzadri –. Mi piace al contrario l’idea di rappresentare scorci di città reali con tutte le loro contraddizioni e inquietudini contemporanee. Le città brulicanti di vita sono spesso anche luoghi di infinite solitudini, e qui veniamo al vuoto inteso in senso poetico: le mie città sono infinitamente silenziose, fatte cioè di un silenzio interiore, quello che ci spinge a riflettere sulla nostra natura di esseri umani costretti a vivere a stretto contatto con una miriade di altri esseri umani. Più che di assenza dell’essere umano, parlerei piuttosto di presenza evocata, chiaramente percepita per quanto non direttamente visibile».

© Matteo Mezzadri

Il progetto espositivo Rethink the city è promosso da SEA, Aeroporti di Milano e Comune di Milano e si inserisce nel ciclo di mostre con tematiche ambientali e urbane Orizzonte degli eventi, ideato e curato da Matteo Pacini con il suo team PACMAT Art in progress.

L’installazione rimarrà visibile per tutto il tempo delle Feste fino al 7 gennaio 2023. Il prossimo appuntamento di Orizzonte degli eventi, invece, è già in programma per l’inizio dell’estate 2023 e invita passeggeri, curiosi e appassionati d’arte a scoprire l’installazione inedita, questa volta firmata da Fabio Viale, celebre scultore delle statue “tatuate” conosciute in tutto il mondo.