La terza edizione dell’Hospitality Design Conference, svoltasi lo scorso martedì 5 maggio 2026 presso l’Hotel Melià di Milano, si è conclusa con un successo straordinario, consolidandosi come l’appuntamento internazionale di riferimento per l’architettura e il contract nel settore ricettivo. Organizzato da Teamwork Hospitality, l’evento ha registrato numeri da record: oltre 900 iscritti, 700 partecipanti e la collaborazione di 45 aziende partner.
Il programma ha visto l’avvicendarsi di 66 speaker italiani e internazionali, tra cui eccellenze come l’architetto Piero Castiglioni, lo Chef Davide Oldani e Chiara Boni, che hanno esplorato l’evoluzione del settore verso modelli di “ospitalità liquida“. I temi trattati hanno spaziato dall’integrazione dell’intelligenza artificiale alla sostenibilità come leva strategica, fino al neurodesign per favorire il benessere degli ospiti. Come sottolineato da Mauro Santinato, presidente di Teamwork Hospitality, l’evento ha dimostrato una partecipazione d’eccellenza e un interesse senza precedenti per un comparto sempre più orientato alla rilevanza e all’innovazione.

Un momento di particolare interesse è stato l’approfondimento curato dalla giornalista di Matrix4Design, Giulia Guerra, che ha intervistato Antony Cestra, Partner e Chief Development Officer di Stroop. Il dialogo, intitolato “Ospitalità Rigenerativa: ridare vita ai patrimoni storici trasformandoli in destinazioni dedicate alla longevità“, ha catturato l’attenzione della platea concentrandosi sul recupero delle dimore storiche come asset strategici per il benessere globale. Il focus principale è stato il progetto di Villa Ginori, presentato come caso studio esemplare di come la rigenerazione architettonica possa trasformare un patrimonio antico in una meta d’avanguardia dedicata alla cura del corpo e dello spirito.

La conferenza si è confermata non solo come un luogo di ispirazione, ma anche come un’importante occasione di networking. Grazie a un’ampia area espositiva, albergatori e progettisti hanno potuto confrontarsi direttamente con i principali fornitori del contract, gettando le basi per le sfide future dell’universo hospitality in tutte le sue innumerevoli sfaccettature.


