Lasospesa, la nuova lampada di Stefano Boeri per FontanaArte Lasospesa, la nuova lampada di Stefano Boeri per FontanaArte
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Lasospesa, la nuova lampada di Stefano Boeri per FontanaArte

Scritto da Redazione |

09 Maggio 2019

Si chiama lasospesa la nuova lampada da tavolo simmetrica disegnata da Stefano Boeri per FontanaArte e nata dal principio elementare dell'inglobamento di due cilindri: un cilindro di luce primaria sospeso in un cilindro di luce diffusa. 

La lampada è composta da due elementi in pyrex di vetro concentrici a sezione circolare: il cilindro più esterno ha un diametro di 10 cm e si sviluppa per un’altezza di 30 cm mentre il corpo illuminante interno “sospeso” ha un diametro di 6 cm e altezza 22 cm.

La componente illuminotecnica, comprensiva di schede led e cavi, è contenuta nel cilindro interno, il quale è chiuso, sia nell'estremo inferiore che in quello superiore, da due dischi in nichel satinato, che fungono anche da dissipatori di calore, uniti da una tige che serve a contenere e nascondere il cavo di alimentazione collegato alla scheda led posizionata all'estremo superiore.

Le finiture disponibili sono quattro: trasparente e rigato, sabbiato, verniciato rame, verniciato fumè; ogni diversa finitura arricchisce la gamma di effetti possibili che si possono ottenere a seconda della lampada scelta: si passa infatti da un effetto soffuso con toni caldi, per le finiture colorate ad un effetto più chiaro e limpido per le finiture trasparente e acidata.

La particolarità che rende speciale questa nuova lampada disegnata per FontanaArte è quella di rendere molto immediato il rapporto con la luce: lasospesa può essere presa con facilità e posizionata dove si preferisce (in particolare la versione senza cavo e con batteria), da sola come elemento unico o ripetuta come a dar vita a un nuovo paesaggio luminoso.

Conclude Stefano Boeri:

Una non-lampada dai molteplici usi e dalle luminosità cangianti, semplicissima e classica, ad alimentazione a cavo o a batteria, lasospesa sembra sia sempre stata lì, dove l'avete posata".

Fotografie di Iacopo Barattieri, Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti.

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