Dal 20 al 26 aprile 2026, Milano si riconferma l’epicentro della creatività globale con una nuova edizione del Fuorisalone. In concomitanza con il Salone del Mobile, la Design Week milanese presenta un palinsesto articolato di mostre e installazioni che quest’anno mettono al centro il design come pratica viva e processo in continua evoluzione.
Il tema scelto per questa edizione è “Essere Progetto”, un invito a riscoprire l’atto creativo come un percorso dinamico, umano e coraggiosamente imperfetto, dove l’individuo torna a essere il fulcro del cambiamento. Questa riflessione sposta lo sguardo dall’oggetto finito al valore del processo che lo genera, includendo l’ascolto, la trasformazione e persino l’errore come elementi fondamentali della ricerca. In questo scenario, il design diventa anche un terreno di confronto con le nuove intelligenze artificiali, intese non come sostituti dell’uomo ma come un’alterità con cui instaurare un dialogo ibrido capace di generare forme di creatività inedite.
“Il progetto non è un oggetto, ma una condizione, con Essere Progetto vogliamo spostare lo sguardo dal risultato al processo. Il tema prende forma grazie a una serie di dialoghi con designer, architetti e ricercatori che raccontano il progetto come una pratica fatta di tentativi, errori, intuizioni e relazioni. Ne emerge un’idea di design profondamente umana: non solo produzione di forme, ma un modo di pensare e interpretare il mondo. In questa prospettiva il Fuorisalone diventa uno spazio di confronto aperto, dove il progetto prende forma nella relazione e attraverso il dialogo tra persone, tecnologie e culture diverse”, dichiara Paolo Casati, Co-founder e Creative Director di Studiolabo.

Le novità e le conferme del Fuorisalone 2026
Tra le grandi novità digitali debutta il Fuorisalone Passport, una piattaforma che tramite un QR Code personale semplificherà l’accesso agli eventi, partendo dal distretto di Brera.
Dall’incontro tra Milano e il Giappone nasce poi Osaka Design Week e Osaka Fuorisalone. Il progetto, parte del 45° anniversario del gemellaggio tra le due città, ha lo scopo di valorizzare Osaka come cuore del design giapponese e del saper fare, promuovendo il meglio della produzione locale e attivando un dialogo strutturato con il design internazionale. Accanto alla valorizzazione del design giapponese, il format prevede una selezione dedicata al design e all’artigianato italiano, pensata come piattaforma culturale e commerciale capace di generare nuove opportunità di incontro e distribuzione sul mercato giapponese. Osaka Design Week si terrà a Osaka dal 23 settembre al 4 ottobre 2026, con un palinsesto di mostre, eventi e iniziative dedicate al pubblico e ai professionisti del settore presenti nel programma di Osaka Fuorisalone.
La settimana sarà poi arricchita come sempre da collaborazioni strategiche come quella con miart, che per la sua trentesima edizione propone itinerari cittadini ispirati al metodo jazz della trasformazione e dell’improvvisazione, e il progetto MiTo Design Connections, che consolida il ponte tra Torino e Milano offrendo soluzioni ricettive e percorsi tematici.
Anche il racconto visivo si evolve con il ritorno degli e.Reporter, che grazie alla partnership con il magazine C41 esploreranno il tema “Progettare è Osservare”, focalizzandosi sui dettagli spesso trascurati del tessuto urbano. Infine, la quinta edizione del Fuorisalone Award celebrerà i contenuti e gli allestimenti più memorabili, introducendo quest’anno la menzione speciale “Essere Progetto” per premiare chi saprà valorizzare il metodo e la ricerca oltre la forma.

Installazioni e progetti 2026
Il cuore dell’evento si manifesta attraverso progetti di grande respiro che occupano luoghi inediti e simbolici. Uno degli appuntamenti più attesi è il ritorno di Alcova, che per la sua undicesima edizione raddoppia la propria presenza aprendo gli spazi dell’ex Ospedale Militare di Baggio e la storica Villa Pestarini di Franco Albini, creando un dialogo profondo tra conservazione e reinvenzione. Parallelamente, IKEA presenta presso lo Spazio Maiocchi “Food For Thought”, un’esperienza immersiva che reinterpreta la tradizionale saluhall svedese per esplorare i rituali del cibo e della convivialità attraverso il design democratico.
L’eccellenza dell’alto artigianato italiano trova invece casa a Palazzo Donizetti con la quarta edizione de L’Appartamento di Artemest, dove cinque studi internazionali celebrano l’Italian Grandeur con pezzi realizzati a mano.
Anche Nilufar raddoppia il suo impegno: se al Depot va in scena il Nilufar Grand Hotel, un’indagine sull’ospitalità attraverso il design da collezione, nella sede di via della Spiga la mostra “La Casa Magica” esplora la dimensione rituale dell’abitare.
La celebrazione delle eccellenze prosegue con Rimadesio, che festeggia il 70° anniversario con il progetto “BECOMING” tra Palazzo Isimbardi e il nuovo Campus a Giussano. La mappa si espande con Superstudio Design, che propone tre diverse visioni tra SuperNova, SuperCity e SuperPlayground, mentre Tortona Rocks riflette sul cambiamento con esperienze che spaziano dall’automotive di Italdesign alla sperimentazione tecnologica di Swatch e IQOS.
Anche la Torre Velasca si conferma polo culturale ospitando sia il format Convey, con un intero edificio dedicato a oltre 20 brand internazionali e networking, sia la mostra della Visteria Foundation dedicata al modernismo polacco.
Infine, mentre il quartiere di Portanuova si trasforma con il progetto “Blooming Imperfections” dedicato alla vulnerabilità delle relazioni umane, Zona Sarpi si propone come hub glocal mettendo in dialogo la creatività milanese con quella asiatica sotto il tema “Shared Vision”.



