Oblomow by Clan Milano, una celebrazione della convivialità Oblomow by Clan Milano, una celebrazione della convivialità
Design

Oblomow by Clan Milano, una celebrazione della convivialità

Scritto da Redazione |

14 Giugno 2019

In sintonia con l’attitudine eclettica e sartoriale di Clan Milano, la qualità del design e lo straordinario impatto visivo sono gli elementi distintivi di Oblomow, la collezione disegnata da Alessandro La Spada per l’azienda brianzola al fine di celebrare i momenti di convivialità rilassata.

La collezione si compone di divano e poltrona, caratterizzati da soffici moduli imbottiti che tracciano figure oblunghe e scultoree capaci di evocare atmosfere accoglienti all’insegna di un “dolce far niente”; inoltre, l’assenza di spigoli e la delicatezza del rivestimento in velluto rosa cipria ammorbidiscono il rigoroso approccio progettuale, mentre la ripetizione spicca come leitmotif formale e stilistico della linea.

Oblomow di Clan Milano esprime così la combinazione perfetta di relax e comfort, razionalità ed fascino estetico per esaltare la bellezza dello spazio living.

Questo articolo parla di:

Precedente

Bologna Design Week 2019, tutte le novità della nuova edizione

Successivo

Famous Bathrooms, a Cersaie i bagni d’autore celebrano lo stile italiano

LinkNow, il primo coworking all’interno di un centro commerciale
Architettura

LinkNow, il primo coworking all’interno di un centro commerciale

Un coworking all’interno di un centro commerciale: utopia? No, una realtà concretizzatasi di recente nel progetto...

Lume, la lucida imperfezione della nuova linea Marazzi
Design

Lume, la lucida imperfezione della nuova linea Marazzi

Mattoncini maiolicati fatti a mano, densi di smalto, lucidissimi e dalla bellezza imperfetta: si chiama Lume la nuova...

Tee, la lampada da tavolo senza fili di Marc Sadler per OLEV
Design

Tee, la lampada da tavolo senza fili di Marc Sadler per OLEV

Illuminazione senza fili. Tee è la nuova lampada da tavolo wireless a batteria ricaricabile progettata da Marc Sadler per...