Architettura

Kengo Kuma & Associati sceglie il vetro AGC per il progetto Hikari

Luglio 13, 2022

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Kengo Kuma & Associati sceglie il vetro AGC per il progetto Hikari

 

Le facciate degli edifici non sono più solo estetica ma diventano anche fondamentali per un’architettura più sostenibile. Per questo Kengo Kuma & Associati, per il suo progetto Hikari, ha scelto il vetro SunEwat di AGC.

Il vetro di AGC

Il vetro SunEwat di AGC offre soluzioni all’avanguardia in termini di risparmio energetico e performance, coniugando design, estetica, prestazioni e qualità.

L’energia utilizzata dai suoi appartamenti, negozi e uffici è generata dalle vetrate solari SunEwat XL, il cui principio si basa su celle fotovoltaiche, mono o policristalline, incorporate in un vetro stratificato di sicurezza. Installato in sostituzione dei tradizionali elementi costruttivi nell’involucro dell’edificio, come una facciata che copre un’area di 520 m², questo vetro controlla la quantità di energia solare che entra negli appartamenti e genera 15.000 kWh di elettricità ogni anno, coprendo una parte del fabbisogno energetico dell’isolato. Insomma, una vera e propria rivoluzione rispetto ai tradizionali e antiestetici pannelli fotovoltaici.

Fanno parte della nuova gamma per facciate SunEwat Vision – Square e Stripe – e SunEwat SmartSkin. Il primo offre soluzioni eleganti che esaltano l’utilizzo dell’energia verde e preservano al contempo la trasparenza e la funzionalità del vetro, permettendo ad architetti e progettisti di non rinunciare alla componente artistica degli elementi in vetro. Il secondo è un’innovazione dinamica per facciate di PHYSEE Technologies, che integra sensori fotovoltaici e di apprendimento in un sistema di gestione intelligente degli edifici.

Completano la gamma SunEwat le soluzioni sottofinestra Stopray Active, Artlite Active e Lacobel T Active. In questi prodotti, le celle fotovoltaiche sono completamente nascoste dal rivestimento, uno strato di vernice o disegni creativi, che valorizza la resa del progetto e assicura una produzione ottimale di energia e tempi di recupero più brevi.