HomeDesignDamast Collezione 026/027: l'architettura dell'acqua in un racconto d’autore

Damast Collezione 026/027: l’architettura dell’acqua in un racconto d’autore

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Damast, realtà italiana specializzata in soluzioni per il benessere quotidiano, presenta il nuovo Catalogo Collezione 026/027: un volume di 210 pagine che segna una svolta strategica per l’azienda. Più che un semplice strumento commerciale, il catalogo rappresenta un’evoluzione nel modo di progettare la doccia, sancendo il passaggio dal racconto del singolo articolo al concetto di sistema doccia completo, integrato nella cultura del progetto e dell’architettura.

L’opera si apre con una copertina iconica che ritrae l’AD Concetta Mastrolia nel gesto del silenzio, un omaggio all’iconografia di Fornasetti che invita a una fruizione lenta dei contenuti. Questo approccio è guidato dalla filosofia “Festina Lente” (Affrettati lentamente), trasformando il volume in un manifesto di benessere emozionale.

Alessandra Bertini per Damast.

La vera novità risiede poi nella regia del Centro Stile Damast, che ha coordinato quattro sguardi narrativi d’autore per interpretare l’anima dei prodotti. Marco Pisati esplora il confine tra sacro e purificazione attraverso potenti contrasti cromatici; Alessandra Bertini interpreta il bagno come un lusso d’intimità e riflessione; Francesco Lucchese punta sulla biofilia e su geometrie pure dove la natura diventa elemento strutturante; infine, lo Studio Del Monaco Lorenzoni propone atmosfere ispirate al teatro sperimentale e alla danza contemporanea.

Francesco Lucchese per Damast.

Queste collaborazioni si fondono con una ricerca continua su materiali e finiture tattili, offrendo soluzioni personalizzabili che riflettono la maturità del brand. Come dichiarato da Concetta Mastrolia, il nuovo catalogo trasforma la #doccetteria in un “raccoglitore di sensazioni“, riaffermando il benessere come un diritto universale da tutelare attraverso l’etica e la bellezza del know-how italiano.

In copertina Marco Pisati per Damast.