L’ospitalità di lusso si arricchisce di una nuova firma d’autore: Le Graal. Nato dalla visione dell’imprenditore Fabrizio Di Amato, questo brand si propone di valorizzare le eccellenze del Made in Italy attraverso una strategia di recupero e narrazione di luoghi autentici e rari.
Il debutto, previsto per quest’anno, vedrà l’apertura di due destinazioni iconiche, una tra le vette ampezzane e l’altra nel cuore storico della Capitale, entrambe affidate alla sensibilità progettuale dell’architetto Achille Salvagni.
A Cortina d’Ampezzo, il progetto architettonico prende forma all’interno di un elegante palazzo degli anni Venti situato a pochi passi dal centro e dagli impianti sciistici. Qui la proposta è un’interpretazione inedita del rifugio alpino, dove i codici tradizionali della montagna vengono reinterpretati attraverso un linguaggio sofisticato che gioca sul non prendersi troppo sul serio.

L’architettura degli interni abbraccia una bellezza avvolgente ma discreta, definita dall’uso di legni chiari, marmi dalle venature naturali e raffinati stucchi ton sur ton. Le 30 camere, di cui 13 suite, sono concepite come spazi intimi che dialogano costantemente con il paesaggio montano circostante attraverso ampie aperture. L’atmosfera generale mira a ricreare l’eleganza conviviale dei caffè letterari europei, integrando spazi dedicati al benessere che puntano sulla longevità e l’equilibrio energetico.
Spostandosi a Roma, l’intervento architettonico di hospitality si confronta con la solennità rinascimentale di Palazzo Medici Clarelli, in via Giulia. Qui, il Private Club Le Graal diventa un raffinato esercizio di equilibrio tra restauro conservativo e innesti contemporanei. L’architetto Salvagni ha infatti orchestrato un dialogo continuo tra i monumentali saloni del Cinquecento e ambienti più raccolti, riportando in vita la facciata, il cortile e preziosi affreschi cinquecenteschi.

Il design moderno si inserisce dunque con estrema discrezione nella struttura storica, utilizzando materiali che rendono omaggio alla romanità classica: pavimenti in cotto fatti a mano, superfici cerate e accenti in onice verde. Ogni elemento d’arredo è stato realizzato in esclusiva per gli spazi del club, garantendo un’armonia visiva che valorizza l’architettura del XVI secolo. La sequenza degli spazi, che include un giardino nel chiostro, uno speakeasy e sale dedicate alla convivialità, è studiata per garantire privacy e ispirazione in una cornice storica senza tempo.


