Nel cuore di Milano, affacciato sull’elegante Corso Magenta, lo studio Isacco Brioschi Architects ha firmato un intervento di ristrutturazione che trasforma un appartamento di 140 mq in un raffinato palcoscenico domestico dai tratti metafisici. Ispirandosi alle “Piazze d’Italia” di Giorgio de Chirico, l’architetto Isacco Brioschi ha saputo reinterpretare il fascino della “vecchia Milano” anni ’30 attraverso un uso eclettico del colore, della luce e di materiali di pregio.
L’abitazione originale, caratterizzata da una distribuzione claustrofobica e soffocata da controsoffitti a diverse altezze, è stata totalmente scardinata preservando solo i muri portanti. Il nuovo layout ruota attorno a un ampio ingresso-galleria, concepito come il punto di accesso di una piazza ideale, da cui si diramano i diversi scenari della vita quotidiana. Questo spazio di transizione è definito da un soffitto decorato a grandi righe verde celadon e color terra, che percorre dinamicamente anche le pareti e le armadiature a scomparsa realizzate in carta da parati Vescom. Il pavimento in parquet di rovere naturale è impreziosito da un inserto decorativo in argille colorate di Domenico Mori, profilato in ottone.
Attraverso due profondi archi rivestiti in ottone brunito, che creano suggestivi cannocchiali prospettici, si accede al grande living. Qui, il soffitto dipinto in una calda tonalità “cotto-salmone desaturato” funge da quinta scenica per un mix sapiente di arredi vintage ereditati dai proprietari e pezzi di design contemporaneo. L’elemento scultoreo di spicco è la libreria cilindrica su misura: una torre bianca e cannettata che rievoca le architetture dechirichiane e nasconde abilmente una porta d’accesso. Le pareti ospitano una prestigiosa collezione d’arte astratta, con opere di Dorazio, Balla, Le Parc e Boetti, mentre le tonalità dei verdi che pervadono la casa traggono ispirazione da un olio di Valerio Adami collocato nella galleria.
La cucina e le zone private proseguono questa narrazione materica. La cucina gioca con i toni del verde cenere e oliva, coordinati al piano in marmo “bianco Arni” di Marazzi. La zona notte padronale è invece impreziosita da un armadio “bow window” blu pavone e da un bagno concepito come una piccola spa, dominato dal marmo verde Cipollino e da una doccia in cotto smaltato verde pavone. L’intervento celebra a suo modo i 25 anni di attività dello studio, confermando la capacità di Brioschi di fondere innovazione, arte e memoria storica in soluzioni abitative sartoriali.


