Architettura

Alvisi Kirimoto ridisegna l’Accademia della Musica di Camerino

Ottobre 14, 2020
Avatar

scritto da:

Alvisi Kirimoto ridisegna l’Accademia della Musica di Camerino

 

Realizzata in soli 150 giorni lavorativi, la nuova Accademia della Musica di Camerino, completata dallo studio di architettura Alvisi Kirimoto in collaborazione con il giovane studio Harcome, rappresenta il terzo intervento post-sisma centro Italia 2016 promosso dalla Andrea Bocelli Foundation a favore dell’area, tra le più colpite dal terremoto.

Il progetto restituisce a Camerino la locale Accademia della Musica, volta ad accogliere oltre 160 studenti e le tante iniziative culturali della comunità, e dota la città universitaria di una nuova identità architettonica, come racconta l’architetto Massimo Alvisi:

“La bellezza di questo progetto è che è il frutto di un processo creativo corale, che ci ha visto collaborare con il giovane architetto Andrea Gianfelici (Harcome), la Fondazione Andrea Bocelli e la comunità locale, per realizzare un progetto unico. L’idea che ha guidato la progettazione è stata quella di creare un volume che meravigliasse, non solo da vicino, ma anche da lontano. La pelle, impalpabile, si ispira alla materia delle nuvole, e dona dall’interno uno sguardo ampio verso il cielo. L’auditorium, invece, è una scatola perfetta, che lavora energicamente come un laboratorio musicale.”

© Moreno Maggi

Dalle linee pulite ed eleganti, l’edificio, che si sviluppa su due livelli per un totale di 700 mq, si distingue infatti per la sua pelle eterea in pannelli bianchi di lamiera caratterizzata da forature regolari di dimensione variabile; inoltre, ispirato alla rarefazione e al dinamismo delle nuvole, il volume inclinato, adagiato sul declivio del terreno e su una cortina vetrata scandita da pilastri grigi, si dissolve nel contesto.

La facciata nord, visibile dalla strada e dal giardino superiore, presenta il volume come una scatola, con i pannelli sospesi a poche decine di centimetri dal terreno, mentre i due prospetti laterali ne tradiscono l’inclinazione e la pendenza del terreno; a sud, la pelle che avvolge il volume si interrompe, rivelando il piano terra vetrato dietro cui si cela l’auditorium, affacciato sul centro storico di Camerino.

© Moreno Maggi

Il dicromatismo del prospetto, dato dal grigio scuro della struttura esterna e degli infissi e dal bianco del rivestimento di lamiera, delinea un volume leggiadro ma risoluto, perfettamente integrato nel contesto e al tempo stesso iconico nello skyline cittadino; un giardino ombreggiato e la piazza inferiore, costituiscono infine nuovi spazi aperti a disposizione della comunità.

Al suo interno, l’Accademia della Musica ospita nel livello seminterrato un auditorium di 226 mq, mentre al piano superiore un ufficio e nove aule per l’insegnamento, di cui due più ampie da oltre 30 mq, una da 22 mq per l’insegnamento della musica ai bambini da 0 a 6 anni, e le restanti di circa 14 mq.

Il progetto degli interni dell’auditorium, volto a valorizzare lo spazio nonostante le dimensioni contenute, si caratterizza per l’uso dinamico dei materiali: da un lato il legno di rovere di molteplici superfici ed elementi che compongono la sala, come i pannelli sospesi dalle differenti inclinazioni, i listelli circolari, i pannelli che emergono dalla parete laterale, il fondale interamente ricoperto di legno ed il palco centrale con i suoi pannelli rotanti; dall’altro il cemento, che definisce le superfici principali che forgiano la struttura, dal pavimento in gres, alla parete di fondo verso al foyer, dal solaio superiore a vista fino agli elementi strutturali.

© Moreno Maggi

La platea da 180 posti si sviluppa su tre settori, mentre nella zona laterale il percorso degli artisti si inserisce tra i pannelli di legno a parete ed i listelli a tutta altezza, che come le canne di un organo, ritmano lo spazio secondo un’alternanza di pieni e di vuoti.

La parete di fondo, interamente trasparente, mette in connessione diretta l’auditorium con il foyer, dove listelli lignei rettangolari si stagliano dalla parete di fondo fino al controsoffitto, che si inclina verso la facciata di ingresso, seguendo la tensione definita dalla giacitura del volume della pelle bianca esterna.

A collegare verticalmente l’edificio, oltre all’ascensore, una scala in resina arancione dona grande vivacità ed energia all’ambiente, con una nota di colore vigorosa che si espande anche al piano superiore, dal pavimento dello spazio connettivo, alle porte di accesso alle aule didattiche e a una delle pareti al loro interno.

Nelle aule, oltre agli arredi necessari e alla strumentazione musicale, sono stati previsti specchi e pannelli in legno che gli studenti possono personalizzare, appendendo spartiti o composizioni musicali.

© Moreno Maggi

Le due aule in fondo di dimensioni maggiori ospitano studi di registrazione e lezioni-concerti di musica elettronica: a differenza delle altre, sono di colore grigio scuro e presentano alle pareti particolari pannelli lignei microforati che ne migliorano le prestazioni acustiche.

In tutte le sale del piano superiore, le finestre circolari posizionate a due differenti altezze consentono alla luce che filtra dalle molteplici forature dei pannelli di entrare.

Aperta tutto l’anno e pronta ad ospitare convegni, manifestazioni, attività di studio e workshop a servizio della comunità, la nuova Accademia della Musica di Camerino si presenta così come una fucina didattica e innovativa dedicata alla musica, capace di restituire a Camerino un ruolo di riferimento nel panorama culturale del territorio marchigiano e non solo.