Architettura

Architect@Work Milano: Annalisa Grossi racconta l’edizione 2022

Novembre 2, 2022

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Architect@Work Milano: Annalisa Grossi racconta l’edizione 2022

 

A pochi giorni dall’inizio di Architect@Work Milano, la comunità dei professionisti del progetto si prepara a incontrare le aziende più innovative riunite nella capitale del design. Come di consueto abbiamo colto l’occasione per porre alcune domande ad Annalisa Grossi, Project Manager della kermesse che anche quest’anno si annuncia assai partecipata e piena di sorprese tutte da svelare.

Il 9 e il 10 novembre 2022, presso l’Allianz MiCo, torna a Milano ARCHITECT@WORK, la kermesse che fa incontrare architetti e aziende. Qual è la forza di questo format?

Il fatto che sia un evento costruito ad hoc per i professionisti dell’architettura lo rende davvero unico: è un’esperienza immediata, utile, formativa. L’architetto che visita ARCHITECT@WORK spesso torna a casa con soluzioni concrete per il progetto che sta seguendo e con il contatto dell’azienda che può fornirglielo. Per gli espositori d’altro canto si tratta di un format snello, democratico e che premia l’innovazione; la vetrina ideale per mettere in mostra le novità di prodotto più interessanti.

© Architect@Work

Il tema scelto per questa edizione è Aria, acqua, terra, fuoco: come verrà declinato durante le giornate dell’evento? Perché avete deciso di focalizzarvi sui quattro elementi naturali?

Ogni anno andiamo alla ricerca di un tema che faccia da ispirazione per i contenuti formativi e informativi della manifestazione: una mostra di materiali da scoprire, delle gallerie fotografiche in grande formato, il nostro bel programma di talk. Il tema deve toccare trasversalmente tutti i settori merceologici e le aree di attività in cui si muovono sia gli espositori sia i visitatori.

Aria, acqua, terra e fuoco sono i diversi stati di aggregazione della materia; potremmo considerarli un po’ i mattoni della vita. Interagire con questi elementi è una necessità connaturata alla pratica del progetto di architettura da sempre, ma oggi più che mai emerge l’esigenza di farne un uso sempre più consapevole e accorto, per rispondere alla sfida della transizione ecologica.

© Architect@Work

Anche il programma di tavole rotonde e seminari è molto ricco. Quali saranno le principali voci che ascolteremo?

I seminari, per i quali vengono riconosciuti crediti formativi, sono ormai un appuntamento irrinunciabile di ARCHITECT@WORK Milano. Per l’edizione 2022 abbiamo scelto di prediligere interventi interattivi e dinamici, quindi sul palco si confronteranno sempre almeno tre persone con professionalità diverse: volti noti di alcuni degli studi di architettura più rinomati in Italia, come ACPV Architects, Lombardini22, Atelier(s) Alfonso Femia, ma anche figure istituzionali del settore delle costruzioni o interlocutori emergenti nel dialogo sulla sostenibilità. Penso alla Professoressa di Urbanistica del Politecnico Elena Granata, al Presidente del CNAPPC Francesco Miceli, a Ivan Negretti dell’onlus Oceanus… I nomi sono tanti e siamo certi che gli spunti di riflessione interessanti non mancheranno.

© Architect@Work

Siete soddisfatti dell’adesione delle aziende? Che risposta vi attendete dalla community dell’architettura?

Non potremmo essere più soddisfatti; anche quest’anno ARCHITECT@WORK Milano ha fatto sold out! 200 espositori hanno superato la selezione della commissione tecnica con i prodotti e i materiali innovativi presentati, e presto saranno giustamente fieri di farli conoscere a chi verrà a visitarci all’Allianz MiCo.

La registrazione on-line da parte di architetti e designer è in pieno corso e già si intuisce che la community dell’architettura ha tanta voglia di fare rete e di farla dal vivo: dall’esperienza degli ultimi anni abbiamo tutti imparato che per lo scambio di conoscenze e competenze, così come per il nutrimento delle nostre passioni, l’incontro face-to-face è prezioso e insostituibile.

© Architect@Work

In definitiva, perché non bisogna perdersi ARCHITECT@WORK Milano 2022?

Perché è un incubatore di idee. Perché si respira professionalità e informalità insieme. Per il contatto diretto con le aziende e le soluzioni innovative che propongono. Per l’aggiornamento, i crediti formativi, il confronto con i colleghi. Per l’atmosfera festaiola, il layout curato, il catering gratuito. Insomma, ARCHITECT@WORK Milano vi aspetta, ci vediamo prestissimo!

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