Architettura

C’è una cascata dentro l’aeroporto di Singapore

Aprile 30, 2019

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C’è una cascata dentro l’aeroporto di Singapore

Una cascata in aeroporto. Non è il trailer di un film di fantascienza ma la fedele descrizione della nuova ala dell’aeroporto Jewel Changi di Singapore, realizzata secondo il progetto firmato da Safdie Architects che punta a trasformare lo scalo in uno dei principali del Sudest asiatico e del mondo per numero di passeggeri internazionali in transito, diventando così diretto concorrente di quelli di Hong Kong e Dubai.

Impossibile passarci senza restare a bocca aperta: il complesso, articolato su 135.700 metri quadri, comprende quattro piani, giardini rigogliosi con sentieri da percorrere, 280 negozi di lusso, ristoranti, un hotel, un cinema, un’area giochi, navette per favorire la mobilità e soprattutto il maestoso Rain Vortex, una straordinaria cascata di 40 metri alimentata da un sistema di raccolta dell’acqua piovana e collocata al centro di una serra coperta da una cupola di vetro rovesciata.

Proprio la cupola sopraelevata è composta da una griglia di vetro il cui spessore garantisce l’assorbimento dei rumori causati dal decollo e dall’atterraggio degli aerei; è inoltre stata testata per scongiurare il rischio di riflessi che potrebbero disturbare il controllore di volo.

Una buona scusa per organizzare un viaggio, a patto che a Singapore si faccia almeno scalo.

Image Courtesy of Changi Airport Devt.