Architettura

Colle Allegro, il complesso di lusso di Emanuele Svetti in Toscana

Gennaio 29, 2021
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Colle Allegro, il complesso di lusso di Emanuele Svetti in Toscana

 

Con l’obiettivo di esprimere un New Tuscan Luxury Life Style l’architetto Emanuele Svetti ha curato il progetto Colle Allegro in Toscana, una villa composta da cinque unità abitative di lusso indipendenti, di metrature analoghe, con affacci su entrambi i fronti della proprietà, ambientazioni “loft” e 3 spazi comuni ai piani principali che interpretano l’accoglienza, l’intrattenimento e la rappresentanza.

Tutti gli appartamenti hanno ingresso dalle aree comuni posizionate al centro dell’edificio, con facilità di raggiungimento a qualsiasi area circostante, mediante la creazione di due scale di collegamento, una, quasi scolpita, a fare da collegamento tra il piano terra ed il primo piano e l’altra, che invece si “arrampica” tra il primo ed il terzo, entrambe poste rispettivamente sul lato frontale e posteriore dell’edificio.

Le unità abitative sono ispirate da una visione wabi-sabi, un elogio dell’imperfezione, e saranno caratterizzate da pavimenti in legno antico, finiture murarie a base calce e soffitti a cassettoni, a richiamo del passato, realizzati da un Maestro Umbro sulla base di quanto già presente.

L’intervento prevede inoltre il recupero di un passaggio interrato che storicamente serviva da via di fuga: da questo passaggio si potrà accedere ad una delle residenze, che così godrà di un accesso privilegiato all’elegante giardino fronte villa, caratterizzato da enormi piante secolari tra cui una sequoia.

Nelle operazioni di restauro si sta cercando di aver cura di preservare la Cappella di Famiglia che si incastona all’interno delle geometrie dell’appartamento e presenta affreschi tardo ottocenteschi, sui toni dell’azzurro, che si adagiano delicatamente su tutti i paramenti murari.

Divisa dal giardino all’italiana, ma collegata alla Villa da una passerella di 15 metri, si incastona nella collina un’architettura contemporanea di due piani, di cui uno soltanto parzialmente fuori terra, nata dall’asportazione di una consistente porzione di collina, per poi essere nuovamente armonizzata ad essa, mediante un tetto giardino di 1200 mq, su cui sono state previste essenze arboree autoctone.

Distribuiti all’interno del nuovo edificio troviamo: la SPA di 500 mq, le 4 suites per gli ospiti ed un giardino d’inverno su un doppio volume, che si collega al parcheggio interrato per 20 autoveicoli, a ridosso dello scavo a monte.

La nuova Spa di circa 500 mq nasce come la celebrazione dell’incontro tra l’imponenza della pietra e la fluidità dell’acqua, e sarà uno spazio interamente basato sulla cura e sul benessere della persona, al cui interno si svilupperà un percorso sensoriale fatto di 10 stazioni: doccia con cromoterapia e bagni di vapore, zona relax, bagno turco, vasca idromassaggio, sauna, piscina con nuoto contro-corrente, percorso kneipp, stanza del sale e sala massaggi.

La zona idromassaggio sarà il fulcro del progetto, ricompresa in un’ansa del terreno che conteneva vasche di raccolta dell’acqua piovana, e sarà caratterizzata da uno specchio d’acqua con al centro un taglio ellittico, che scolpisce un anello di aria, quasi di “non materia”, sempre però a voler mantenere forte questo dialogo tra natura e costruito.

Delineate le linee guida dell’intervento a livello architettonico, dal punto di vista paesaggistico, lo scopo principale è stato quello di mantenere tutte le essenze di pregio esistenti: sono state incluse nel progetto aree con tappezzanti sempreverdi a fioritura e non, dove il prato avrebbe difficoltà a vivere, e delle siepi di diverse essenze tipiche del giardino all’italiana.

Sono previsti poi un giardino pensile a copertura della zona spa, e due giardini d’inverno ad utilizzo esclusivo degli appartamenti e degli ospiti delle suites, distribuiti su due differenti livelli, con un microclima che permette la vita a piante esemplari di provenienza esotica, in cui possono trovare la giusta collocazione elementi celebrativi dell’attività commerciale, oltre ad aree dedicate alla meditazione.

Infine, per quanto riguarda la vita notturna del parco, è stata predisposta un’illuminazione con diverse sorgenti luminose, dirette, indirette, rifrattive ed emozionali, in relazione con il paesaggio di Colle Allegro.