Architettura

Il nuovo Campus di Architettura del Politecnico di Milano

Giugno 24, 2021

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Il nuovo Campus di Architettura del Politecnico di Milano

 

È stato inaugurato lo scorso 22 giugno, alla presenza delle principali istituzioni cittadine e del Presidente della Repubblica, il nuovo Campus di Architettura del Politecnico di Milano, nato da un’idea di Renzo Piano e progettato da Ottavio Di Blasi – ODB&Partners.

Si tratta di una radicale riorganizzazione degli spazi del complesso di via Bonardi e della sua trasformazione in un moderno Campus Urbano, che comprende uno spazio alberato di circa 9000 metri quadrati, nuovi edifici (per un totale di 4200 metri quadrati) tra cui i laboratori LABora e la rete di laboratori per l’Architettura, aule polifunzionali, spazi per la didattica e la nuova Aula Magna.

Il nuovo campus è pensato per aprirsi anche alla città, creando un parco urbano che mette in comunicazione il parco Ponzio con il sistema verde di Piazza Leonardo da Vinci.

Inaugurando il nuovo Campus il Rettore Ferruccio Resta ha poi aperto simbolicamente una nuova fase per l’Ateneo anticipando alcuni dei grandi temi per i prossimi anni: il progetto per una nuova didattica; il Technology Foresight Center e i nuovi laboratori di architettura; l’impegno per l’Africa; il parco dei gasometri.

Il progetto per una nuova didattica comporterà l’impegno a trovare un equilibrio tra insegnamento in presenza e nuove tecnologie: 15 milioni di euro verranno impiegati per allestire la tecnologia delle aule che permettono di coinvolgere anche studenti a distanza grazie a piattaforme interattive e strumenti di speaker tracking, per avviare progetti in co-titolarità con colleghi di atenei internazionali e con laboratori per la realtà virtuale che utilizzano digital twin.

Inoltre, il Politecnico di Milano ha deciso di dotarsi di un Centro di Technology Foresight per lavorare su vari fronti: dalle tecnologie quantistiche all’idrogeno; dalla mobilità sostenibile alla potenzialità dei dati; dalla manifattura additiva alla chimica verde, alle nanotecnologie biomedicali, allo Spazio.

Sono stati inaugurati anche LABora, il laboratorio di modellistica architettonica, tecnologie digitali e progettazione (750 mq) e la rete di laboratori per l’Architettura, spazi per “imparare facendo”: dalla falegnameria al taglio dei metalli, fino al mondo delle stampanti 3D e degli strumenti di modellazione digitale alla realtà virtuale e alle tecniche oleografiche.

Proseguono poi i lavori della Fondazione “Italian Higher Education with Africa” insieme ad altre cinque università italiane, un’iniziativa di sistema che mira a costituire campus fisici nel Corno d’Africa e iniziative a distanza per rilasciare titoli di studio riconosciuti e abilitazioni alla docenza universitaria per giovani laureati, ricercatori e docenti sul territorio africano.

Infine, nei prossimi anni il Politecnico sarà protagonista di un grande progetto di riqualificazione urbana dell’area dei Gasometri, a Nord di Milano, nel cuore del Campus di Bovisa: in collaborazione con le imprese, con il Comune di Milano e con il finanziamento di Regione Lombardia verrà creato un vero e proprio ecosistema dell’innovazione tecnologica e socioeconomica.

Dopo l’insediamento del primo Centro Congiunto per l’accelerazione dell’applicazione di tecnologie innovative per la transizione energetica e la Carbon Neutrality con Eni e l’apertura del Centro di ricerca congiunto sui materiali avanzati per sensori, i Gasometri ospiteranno più di 120 start up attualmente incubate a PoliHub, l’acceleratore di impresa del Politecnico, e la struttura che si occupa del Trasferimento Tecnologico.