Architettura

La nuova sede Econocom firmata Studio Tortato e Il Prisma

Marzo 2, 2018

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La nuova sede Econocom firmata Studio Tortato e Il Prisma

È stata appena inaugurata a Milano la nuova sede italiana Econocom, azienda leader nel settore digital per le imprese: essa sorge nell’area riqualificata La Forgiatura, è promossa dagli sviluppatori di RealStep e progettata dallo Studio Giuseppe Tortato Architetti e Il Prisma.

Si tratta di uno spazio innovativo e tecnologico concepito per nuovi modelli di lavoro, basati su smart collaboration e open innovation, che però al tempo stesso nasce dalla cultura e dalla storia del luogo sposando tecnologia ed ambiente naturale, con una forte integrazione tra elementi architettonici e paesaggistici, in sintonia con la filosofia progettuale dello Studio Giuseppe Tortato.

L’intervento ha riguardato complessivamente oltre 6.000 mq con tempi di consegna fissati in meno di un anno e la richiesta del committente era la realizzazione di uno spazio di collegamento tra i due edifici già esistenti all’interno del campus della Forgiatura oggetto dell’intervento: La Forgia e La Tecnica, spazi tra i più rappresentativi dell’originaria realtà industriale, rigenerati dal progetto dello Studio Giuseppe Tortato valorizzando le strutture in ferro esistenti e portando all’interno luce e verde, con la creazione di colline, patii interni e giardini fruibili dagli utenti finali.

Dato che negli spazi posti tra i due edifici era già esistente un parcheggio di due piani interrati è stato necessario adottare una soluzione che consentisse di non gravare sulla struttura già esistente, appoggiandosi sulle paratie realizzate a partire dal 2008.

L’idea dell’architetto è stata quella di realizzare un edificio altamente rappresentativo, permeato dalla luce e dal verde, che richiamasse le forme già presenti all’interno della Forgiatura, ma che al tempo stesso potesse costituire un nuovo landmark con l’obiettivo di valorizzare quella parte del campus, posta nel cuore dell’area verso il cavalcavia di via Palizzi, e diventare il simbolo del nuovo Innovation Hub pensato da Econocom.

Sono state realizzate quindi 4 capriate metalliche con luce netta, da pilastro a pilatro, di oltre 22 metri, ciascuna suddivisa in tre campate di forma triangolare (che richiamano le coperture già esistenti), poste a circa 5 metri di distanza le une dalle altre: si tratta di veri e propri “ponti” di collegamento tra i due edifici, senza alcun pilastro intermedio, se non quelli poggianti sulle paratie del parcheggio, che generano una grande Hall interna alta fino ad 8 metri, completamente permeata dalla luce.

La copertura, ideale proseguimento della Tecnica, sia per la forma (le tre capanne parallele) che per il materiale (zinco-titanio) si apre verso viali bianchi creando un patio sistemato a verde, visibile sia dall’esterno dell’area che dall’interno del nuovo edificio.

Le facciate vetrate, pensate dallo Studio Tortato, con la tecnologia Schueco e sviluppate con l’esperienza di Amitti, sono ritmate da parti opache in corten, un materiale già presente all’interno della Forgiatura ma interpretato in modo innovativo, in modo da caratterizzare l’edificio come nuovo rispetto agli altri: in particolare l’utilizzo della lamiera microforata a schermatura delle parti maggiormente esposte al sole, conferisce carattere al nuovo intervento ed è al tempo stesso un valido contributo nell’ottenimento del miglior comfort possibile all’interno dell’ambiente, riducendo così i consumi della climatizzazione.

Inoltre, la richiesta di Econocom di creare delle sale riunioni a doppia altezza, che si affacciassero sul verde, è stata soddisfatta dallo Studio Tortato, con la collaborazione dell’ingegnere Bruno Salesi di Biesse Consulting per gli aspetti strutturali, appendendo i nuovi volumi alle 4 capriate portanti.

Per quanto ha riguardato invece l’architettura degli spazi interni, curata da Il Prisma, l’obiettivo è stato quello di realizzare un luogo che sapesse raccontare un cambiamento in atto, ridefinendo il rapporto tra realtà fisica e mondo digitale.

Nel campus La Forgiatura, Il Prisma ha realizzato gli interni dei cinque edifici, interpretando i bisogni di dipendenti e visitatori: gli uffici sono solo uno dei tanti luoghi in cui lavorare in quanto spazi sempre più convergenti permettono di attivare diverse modalità lavorative, migliorando la produttività e facendo interagire luoghi, persone e cose.

Il nuovo Villaggio è stato dunque pensato come un sito web interattivo da navigare fisicamente, una rete complessa che collega funzioni, spazi, tecnologie, persone ed è sottesa da un linguaggio comune decodificabile da tutti.

L’esigenza di realizzare aree multifunzionali ha significato creare connessioni, integrare più servizi a diverse attività e far convergere un alto livello digitale in spazi fisici non convenzionali: dalla palestra dove ricaricarsi, alla lounge room in cui attivare la collaborazione, da laboratori tech pensati per i bambini, all’Academy strutturata per la formazione dei più grandi.

Ancora, il coinvolgimento dei fruitori finali nel processo di progettazione e l’interpretazione dell’anima di Econocom sono stati i due fattori che hanno maggiormente contribuito alla creazione dell’esperienza di engagement.

L’esperienza di un mondo costruito sulla fusione tra fisico e digitale comincia infatti all’interno della Green House: un edificio architettonicamente molto simile ad una Serra, da cui prende il nome, che guida le persone attraverso un tunnel dimensionale simbolo dell’universo phygital; led programmabili creano poi molteplici scenari in base all’esperienza che si vuole generare e caratterizzano la scala e il tunnel, che insieme formano l’accesso al mondo Econocom.

All’interno della rete, come tanti tasti funzione, box vetrati contengono attività specialistiche e ogni colore stabilisce una destinazione d’uso distinta: sono azzurri i luoghi che infondono calma e concertazione; magenta quelli che stimolano la creatività; gialli quelli che innescano positività e allegria; in rosso gli spazi destinati alla convivialità.

A tessere insieme le varie parti dell’Econocom Village ci pensano linee che, come una rete di fibre nascoste, cablano ogni angolo, indicano le funzioni, e orientano la scoperta degli spazi, trasformandosi in icone e identificando le attività di ogni area.

Via via, che ci si addentra nel cuore dell’Econocom Village gli spazi si diversificano, passando dal Lounge Music Club, ideato per ospitare eventi musicali, alla Disaster Recovery Area, per i clienti che potrebbero avere problemi ai sistemi digitali, e poi uno spazio virtuale di back up e il suo alter ego fisico in cui recarsi per recuperare i dati e lavorare in un co-working fino al Ristorante con vista panoramica e alla Sala Prove in grado di ospitare anche una web radio.

Il nuovo stabilimento Econocom diventa così un luogo di scambio e networking e un punto di riferimento per la città e per tutte le aziende interessate alle tematiche del progresso e dell’innovazione.