Architettura

Leeza Soho, apre i battenti l’attesa torre di Zaha Hadid a Pechino

Dicembre 5, 2019
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Leeza Soho, apre i battenti l’attesa torre di Zaha Hadid a Pechino

Diventato un edificio iconico ancora prima della sua inaugurazione, il Leeza Soho progettato dall’archistar Zaha Hadid poco prima della sua scomparsa ha finalmente aperto i battenti a Pechino, nella zona a nord rispetto all’aeroporto internazionale della città.

Si tratta di una torre alta 207 metri dotata dell’atrio più alto del mondo e collocata su un tunnel sotterraneo parte della metropolitana cittadina che funge da elemento divisore dell’edificio in due parti: per questo il volume della torre può considerarsi diviso in due metà avvolte però da una facciata unica, il cui spazio intermedio si estende per tutta l’altezza del grattacielo formando, appunto, l’altissimo atrio di 194,15 metri.

Articolato su 172 800 metri quadri, il complesso comprende principalmente uffici distribuiti su 45 livelli più altri quattro interrati; le due metà sono inoltre collegate da quattro ponti situati ai piani 13, 24, 35 e 45 e le vetrate permettono alla luce naturale di filtrare all’interno, offrendo al contempo una vista spettacolare sulla città.

Il grande atrio è pensato poi per fungere da camino termico con sistema di ventilazione integrato capace di filtrare l’aria e renderla più pulita: non a caso il Leeza Soho punta ad ottenere la certificazione LEED Gold per l’ecosostenibilità, aiutato anche dalla presenza di sistemi di raccolta dell’acqua piovana, rubinetti a basso flusso d’acqua e meccanismi di riciclo delle acque grigie, un tetto verde isolante, un impianto a pannelli solari e stazioni di ricarica per auto elettriche.

Per dimostrare che l’innovazione più audace può, anzi deve, andare di pari passo con il rispetto dell’ambiente.

Fotografie di Hufton+Crow.