Architettura

Lombardini22 progetta il nuovo polo tecnologico universitario di Carpi

Aprile 15, 2022

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Lombardini22 progetta il nuovo polo tecnologico universitario di Carpi

 

Sarà Carpi, in Emilia-Romagna, ad accogliere il nuovo polo tecnologico universitario progettato da Lombardini22 e promosso da Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia e Comune di Carpi.

Polo Tecnologico Universitario di Carpi. © Lombardini22

Il corso di laurea in ambito ingegneristico, che sarà avviato nel 2023-2024, si troverà nei pressi delle mura storiche, in una zona connessa all’area dell’ex consorzio agrario e alla stazione ferroviaria, e sarà compreso in un ampio piano di riqualificazione delle antiche cascine adiacenti. Il centro universitario sarà inoltre collegato con un sottopasso al centro città e alla stazione.

La nuova costruzione, con una superficie complessiva di circa 5.000 mq, oltre a ospitare la nuova sede distaccata dell’Ateneo di Modena e Reggio Emilia, diverrà sede di startup e di spin-off accademici e ospiterà attività formative collaterali rivolte a sostenere lo sviluppo delle aziende del territorio; gli spazi interni sono poi pensati anche per ospitare attività culturali organizzate dalla Fondazione e dal Comune.

Polo Tecnologico Universitario di Carpi. © Lombardini22

La scelta architettonica compiuta da Lombardini22 è attenta al genius loci e orientata all’essenzialità e alla sobrietà, puntando sull’implementazione di chiostri, prati e insenature per valorizzare il rapporto tra la struttura e il contesto in cui si inserisce.

L’impianto proposto si sviluppa all’interno di una piastra unitaria monopiano nella quale si snodano percorsi diversificati che permettono una distribuzione fluida; l’area didattica si dispone su 4 aule da 150 posti e 3 aule più piccole da 50 posti. Nel campus sono inoltre presenti uffici per startup, ampi laboratori e sale riunioni.

Polo Tecnologico Universitario di Carpi. © Lombardini22

I volumi pieni, contenitori dell’attività̀ universitaria e di ricerca, si alternano agli elementi vuoti dei patii, grazie a sequenze di percorsi interni e vedute verso il parco, mantenendo forti i rapporti funzionali tra i diversi ambienti.

I tre patii garantiscono luce naturale all’interno degli spazi universitari e sono trattati ognuno in modo diverso: uno è uno spazio pavimentato adibito ad attività espositive/congressuali all’aperto; il secondo ricco di vegetazione mediterranea e arbusti; il terzo, che ospiterà aree studio all’aperto, rappresenta un richiamo ai tipici giardini giapponesi con aceri.

Polo Tecnologico Universitario di Carpi. © Lombardini22

Il risultato è un polo di cultura, ricerca e innovazione perfettamente integrato con la natura e pensato per favorire il lavoro di studenti e ricercatori.