Architettura

MoLo, il Logistic Hub di MIND

Luglio 8, 2022

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MoLo, il Logistic Hub di MIND

 

Lì dove durante Expo 2015 c’era il Padiglione Zero, ora nascerà MoLo, il Mobility and Logistic hub, realizzato dal team di progetto Architetto Andrea Nonni, MAD architects, Open Project srl, Progeca srl.

MoLo

MoLo è pensato come un primo varco che permette di accogliere le auto che devono raggiungere l’area, offrendo la maggior parte della sua superficie per la realizzazione di parcheggi pertinenziali per diversi lotti dell’area West Gate e per quelli pubblici a servizio delle attività previste nell’edificio, ma anche per l’adiacente Ospedale Galeazzi. Il parcheggio prevede le necessarie predisposizioni per l’elettrificazione per ogni posto auto e stalli fin da subito riservati a veicoli elettrici/ ecologici – basso emissivi.

@MAD Architects Andrea Nonni Open Project Progeca

La struttura ospiterà quindi un parcheggio multipiano con 1500 posti auto distribuiti su 5 dei 7 livelli fuori terra ai quali si aggiunge un piano interrato. Oltre al parcheggio, a cui si aggiungono decine di posti bici, l’edificio ospita anche una centrale impiantistica nodale per la strategia energetica di tutta l’area Westgate (energy center), un’area supermercato, al piano terra, locali destinati all’attività lavorativa (uffici) in spazi dedicati nella parte a sud e laboratori all’ultimo piano. In copertura sono collocate tutte le componenti impiantistiche dell’edificio, oltre ad un campo fotovoltaico. Al piano sesto sono ricavate e trattate a verde delle aree che contribuiscono a mitigare l’impatto edilizio attraverso l’estensione di superfici drenanti, attrezzate anche con un sistema di fioriere sui fronti est/ovest.

@MAD Architects Andrea Nonni Open Project Progeca

In corrispondenza dell’asse del Decumano e proporzionalmente alla massa complessiva, sarà aperta una galleria che taglia trasversalmente il piano terra nella parte centrale dell’edificio, amplifica l’area del common ground e disegna un nuovo spazio urbano, rendendo più fluide le relazioni con la viabilità esterna e interna, e l’approdo delle linee di trasporto pubblico. A coronare il portale-galleria un elemento architettonico che diventa simbolico per l’edificio: una scala metallica, che sale da terra, quasi a cornice della galleria, fino all’ultimo piano. Alla verticalità dell’elemento puntuale si contrappone il design delle facciate del MoLo, esaltato da una forte orizzontalità attraverso i piani di parcheggio (aperti) marcati dai parapetti di sicurezza, dalle fioriere sorrette dai pilastri e con elementi luminosi che enfatizzano il verde fino alla copertura.

La struttura, come molte altre che sono già state annunciate, seguirà il metodo Design for manifacturing and assembly (DfMA, progettazione per la fabbricazione e l’assemblaggio), atto a ridurre la complessità delle operazioni sia nella fase di progettazione che di produzione e assemblaggio.