Architettura

Oracle a Milano, i nuovi uffici sono un omaggio alla città

Novembre 9, 2022

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Oracle a Milano, i nuovi uffici sono un omaggio alla città

 

Nel cuore di Milano, in quel quartiere Porta Nuova che si sta via via riconfigurando come uno dei distretti cittadini orientati all’innovazione tecnologica, Oracle – multinazionale americana di tecnologia e cloud – si è insediata nel complesso di tre volumi collegati ma distinti denominato ED.G.E. – Edifici Garibaldi Executive progettato da General Planning con Onsitestudio.

Gli ampi spazi interni sono stati concepiti da DEGW, leader nel settore del workplace con i servizi di consultancy & design, con la collaborazione di altre business unit di Lombardini22: Atmos, FUD, L22 Engineering & Sustainability, Artlane.

Oracle, con circa 570 persone a Milano, occupa tutti i 5 piani di una delle tre stecche, quella su via Tocqueville, e altri 2 della stecca su via D’Azeglio per una superficie complessiva di quasi 6.000 metri quadrati.

Il progetto di workplace di DEGW valorizza il particolare layout dell’edificio: la scomposizione del volume unico e continuo dell’edificio esistente – l’immobile di viale Luigi Sturzo 45, di fronte alla stazione ferroviaria di porta Garibaldi, palazzo costruito nel 1972 sede dell’hotel Executive – in tre corpi diversi ha dato vita, infatti, a un “edificio di edifici”.

Polifonico, dinamico e sfaccettato, ognuno di questi tre elementi è caratterizzato da una specifica altezza e da una propria facciata, che presenta un mix di elementi orizzontali e verticali di profondità diverse, per garantire un’interazione esclusiva con la porzione di città che fronteggia. Valori che si concretizzano nelle soluzioni adottate negli interni per il benessere delle persone e la qualità del lavoro.

The Edge evoca una doppia identità in cui la funzione sociale incontra lo spazio progettuale. Il disegno architettonico prevede due ali di edificio che si incontrano nelle aree break. Il risultato forma una L in cui la zona ristoro diventa la congiunzione ideale per incontrarsi, scambiare idee e crescere come comunità.

L’ingresso agli uffici è al piano terra del blocco Tocqueville, dove è presente una reception dedicata a uso esclusivo di Oracle: un ambiente di ampio respiro, caratterizzato dall’altezza di 6 metri, e dalla diffusa presenza di verde. Agli uffici si può accedere anche dalla reception condominiale del blocco d’Azeglio.

Gli interni insieme compongono un racconto milanese. Ogni piano, infatti, è un omaggio a Milano.

Piano 0 Donne milanesi: Milano è donne che hanno compiuto piccoli e grandi cambiamenti. Ogni stanza è un omaggio a una di loro: Franca Valeri, Carla Fracci e Alda Merini.

Piano 1 – Natura / Giardino segreto: Milano è giardini segreti, cortili, chiostri e palazzi d’epoca. E così le meeting room si riconoscono per nomi emblematici come per esempio Frassino, Gingko, Glicine, Quercia.

Piano 2 – Forme / Design italiano: Milano è design, ingegno e creatività dai fratelli Castiglioni a Bruno Munari. Le meeting room sono un omaggio ad alcuni dei pezzi più celebri del design italiano, tra cui: Eclisse, Mezzadro, Pratone, Tolomeo, Arco.

Piano 3 – Colore / Giallo Milano: molti edifici storici, che siano i settecenteschi palazzi signorili del centro o le caratteristiche case di ringhiera, sono in “giallo Maria Teresa”, e così le stanze assumono la denominazione dei quartieri più rappresentativi della città come Brera, Isola, Navigli.

Piano 4 – Musica / Sinfonie milanesi: Milano è la sede della Scala e di alcune tra le principali orchestre del mondo. Qui visse Verdi, cui è intitolato il conservatorio di Milano. E così le sale riunioni del piano prendono il nome da opere come Rigoletto, Otello, Aida, Nabucco.

Ogni diversa connotazione è declinata da FUD, la business unit di Lombardini22 dedicata alla grafica e al physical branding, attraverso sorprendenti invenzioni e puntuali soluzioni che, con palette cromatiche, texture e illustrazioni astratte, valorizzano il vasto repertorio del “brand book” di Oracle, enfatizzando nel contempo la milanesità del progetto.

Interior design – gli spazi speciali

Lasciandosi alle spalle la reception, i tornelli e gli ascensori del piano terra, si raggiunge l’auditorium Alda Merini della capienza di 60 persone, fulcro vitale dell’edificio all’angolo tra le due stecche. L’ambiente, dotato di un grande ledwall e di un ampio controsoffitto acustico dalle linee curve, si presenta come uno spazio flessibile della capienza di 60 persone e riconfigurabile all’occorrenza in area training, board room e collaboration.

Al primo piano è collocato il Customer Visit Center, luogo di rappresentanza con finiture ricercate realizzate con materiali naturali. L’area è formata da 9 sale riunioni di grandezza e capienza diversificata a seconda delle necessità: 4, 6, 10, 16 e 24 persone.

Una parte dell’area CVC è costituita dalla Vip Lounge, spazio ospitale in cui organizzare incontri destrutturati. Si caratterizza per due kitchenette gemelle che abbracciano una piazza ideale dove è possibile generare confronto e scambio di idee.

A questo piano è presente inoltre una lunga terrazza che si affaccia sulla verde corte interna, a disposizione dei dipendenti.

Al terzo piano si trova la Library, una stanza multifunzionale, ampia e flessibile, concepita per diverse attività come relax, lettura, lezioni di yoga, corsi di formazione e riunioni. Questa versatilità è resa possibile grazie a un arredo mobile che ne rende facile la riconfigurazione. Qui, in collaborazione con Artlane, è stato realizzato un intervento artistico dagli street artist Orticanoodles: un tributo alla città di Milano in forma di environmental art.

Al quarto piano è collocata la Fitness Center e Play Area, spazi di decompressione e relax guidati dalla filosofia del benessere delle persone sul lavoro, abbracciata da Oracle, e ispirata ai progetti wellness e mindfulness messi in opera da tempo dalla società. In questo spazio il contributo artistico di Orticanoodles rende l’ambiente ancora più creativo e nello specifico diventa un omaggio allo sport.

La Play room è stata pensata per il tempo libero e per creare momenti di aggregazione. All’interno sono presenti videogiochi, calciobalilla e sedie a dondolo. Anche qui c’è un contributo artistico dedicato ai giochi Arcade, che crea un ambiente colorato e restituisce sensazioni di benessere a chi vive questo spazio.

Interior design – gli spazi operativi

Le parole guida degli spazi di lavoro sono flessibilità, versatilità e collaborazione.

Sui piani operativi, ognuno disposto su una superficie di 1000 metri quadrati per un totale di 324 postazioni singole (oltre a quelle collettive, huddle e meeting room), gli spazi di lavoro sono ideati per semplificare e migliorare il lavoro delle persone, sia individuale che collettivo, per favorire l’aggregazione dei team e per accogliere al meglio clienti e partner.

Le postazioni operative hanno flussi di lavoro aperti e facilitati da spazi di supporto diversificati, come i salottini in open space pensati per incontri in piccoli gruppi o per le collaborazioni e le meeting room diverse per identità e dimensione.

All’interno degli open space sono stati creati, inoltre, spazi chiamati Cloud, Foliage e Spider, ambienti non ambienti, liberi e senza schemi, dedicati a supportare le attività multifunzionali svolte al loro interno: sono rifugi chiusi con tende che evocano i tre temi della nuvola, delle fronde verdi e della ragnatela utilizzati come microsalottini e aree meeting.

Sia negli open space sia nelle aree break di ogni piano, che differiscono per mood e atmosfera, sono presenti spazi che all’occorrenza possono diventare anche aree meeting informali.

Per le postazioni di lavoro standard DEGW ha selezionato scrivanie regolabili in altezza elettrificate molto ampie, sedute operative ergonomiche e armadi per l’archiviazione. Vi sono inoltre 8 uffici chiusi “ibridi” destinati ai manager o all’utilizzo come meeting room quando non occupati

Le aree break sono gli spazi in cui il tema di ogni piano viene raccontato visivamente con il physical branding progettato da FUD. L’ambiente, fortemente caratterizzato, è arredato con 18 posti a sedere e tavoli di diversa dimensione per piccoli o grandi gruppi.

Le stanze seguono il racconto di tutto l’intervento e sono ispirate ai temi del Giardino segreto, Design italiano, Giallo Milano, Sinfonie milanesi. Al centro vi è posizionato un acquario con la funzione di kitchenette. Lo spazio è stato pensato per essere confortevole e ospitale, volutamente isolato dalle aree di lavoro e break per evitare la dispersione di suoni e profumi. Lo stile di ogni kitchenette si integra con il tema di piano, attraverso cromie e motivi grafici sviluppati da FUD.

Alessandro Adamo, direttore di DEGW e partner di Lombardini22, commenta: “Sono felice che il percorso progettuale condiviso con Oracle stia continuando con successo. Dopo aver accompagnato nel 2009 la società nella sede di Cinisello Balsamo e nel 2016 nella sede di Roma di via Amsterdam, ora la sfida è stata quella di entrare nel ‘nuovo’ centro di Milano in spazi con un alto livello di comfort, predisposti per l’hybrid working e connotati da un’alta qualità per il benessere lavorativo e personale. Le persone, con le loro nuove esigenze lavorative, di socializzazione, di connessione e di welfare, sono state i nostri riferimenti per creare il nuovo spazio ufficio di Oracle a Milano”.