Architettura

Palazzo Bandello, al via la riqualificazione di DFA Partners

Aprile 13, 2021
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Palazzo Bandello, al via la riqualificazione di DFA Partners

 

Riportare a nuova vita l’esistente nel pieno rispetto del genius loci è da sempre l’obiettivo dello studio DFA Partners, che di recente è intervenuto nel quartiere milanese che si estende attorno al carcere di San Vittore, dove si trova la sua sede e dove si era già dedicato al rifacimento del Pio Istituto pei Figli della Provvidenza trasformato nel complesso abitativo Il Chiostro.

L’ex casa Candiani all’angolo tra Via Bandello e Via Vico, attualmente oggetto di un progetto di risanamento conservativo, è dunque l’ultima vestigia di quello che un tempo era il villaggio di terracotta, una pagina importante della storia produttiva della Milano del XIX secolo.

Il Borgo delle Oche, così era denominato il distretto, era, infatti, connotato dalla presenza della Carlo Candiani e C., l’azienda che ha prodotto le terrecotte e le statue del Museo di Storia Naturale di Milano inaugurato nel 1892.

Inoltre, all’interno del complesso residenziale e produttivo, all’angolo tra Via Vico e Via Bandello spiccava il palazzo padronale, tutt’ora esistente, concepito dall’architetto Luigi Broggi come un vero e proprio campionario-manifesto della produzione dell’azienda, tra lesene, bifore, colonnine, fregi, grottesche e statue in bella vista.

La zona, all’epoca un mix tra quartiere residenziale operaio e sito produttivo, si inseriva nella già urbanizzata area circostante di Via San Vittore/Corso Magenta, e nel tempo lo spirito del luogo ha mantenuto la vocazione ad ospitare diverse realtà manifatturiere senza stravolgere l’aspetto degli edifici, ancora oggi in parte residenziali e in parte sedi di attività legate al design e all’architettura, in maniera simile a quanto successo alle fabbriche dismesse nelle non lontane vie Tortona e Savona.

Dopo un ventennio di abbandono e degrado, grazie all’intervento di DFA Partners Palazzo Bandello prenderà forma come un progetto di risanamento conservativo dove gli elementi ottocenteschi – internamente travi in legno, murature in mattoni a vista, le volte, ed ampie finestre impreziosite da cornici in cotto e caratteristici elementi ad arco – saranno valorizzati in un’ottica abitativa contemporanea.

Gli spazi del complesso abitativo non sono comuni per le grandi altezze e i tagli che ai piani alti prevedono bilocali e trilocali tra i 45 e i 70 mq, mentre sarà poi la domanda a comporre metrature maggiori ai piani sottostanti.

In linea con quanto già avvenuto in altri edifici della Candiani, a piano terra i locali denotati dalle alte volte si apriranno invece alla creatività in un mix di design, oggi protagonista di via Bandello, moda e food experience.

Una sfida di rinnovamento intelligente perfettamente nelle corde di DFA Partners, che firma un altro pezzo del piano di riqualificazione che via via sta trasformando il quartiere questa antica parte di Milano.