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Palazzo Tezzone: il respiro contemporaneo di un’anima settecentesca

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Affacciato sulle rive del fiume Sile a Treviso, Palazzo Tezzone rappresenta un esempio emblematico di come l’architettura contemporanea possa instaurare un dialogo profondo e rispettoso con l’eredità del passato. Il progetto di restauro, firmato da MMP Studio di Maria Grazia Martinelli, trasforma questo edificio settecentesco, sottoposto a vincolo, in un organismo abitativo moderno dove la leggerezza e il silenzio diventano i cardini della narrazione spaziale.

L’intervento non si limita a un semplice recupero conservativo, ma reinterpreta l’estetica originaria attraverso una sensibilità attuale, puntando su un comfort abitativo che amplifica la luce naturale e favorisce una connessione osmotica tra gli ambienti interni e il paesaggio circostante.

L’organizzazione planimetrica si sviluppa attorno a un cuore centrale pulsante: una corte concepita come un giardino segreto, arricchito da una piscina e protetto dalla cortina verde degli alberi, che funge da fulcro per le tre unità abitative. In questo contesto, la scala assume un ruolo architettonico fondamentale, non solo come elemento connettivo tra i diversi piani, ma come dispositivo narrativo capace di generare prospettive mutevoli e di sottolineare l’unitarietà dell’intero palazzo. La ricerca della continuità visiva e spaziale guida ogni scelta progettuale, portando alla creazione di ambienti aperti e fluidi dove pochi elementi essenziali dialogano tra loro in perfetto equilibrio.

La scelta dei materiali e della palette cromatica riflette questa volontà di purezza e astrazione. Toni chiari e neutri dominano gli interni per raccogliere e diffondere la luminosità naturale, mentre la cucina, realizzata in legno e metallo, introduce una raffinata nota industriale che si confronta dialetticamente con l’impianto storico del palazzo. Per unificare visivamente le diverse unità e le pavimentazioni, è stato selezionato il Nuvolato Architop® di Ideal Work®. Questa soluzione cementizia, che in soli 3-4 millimetri di spessore garantisce la solidità del calcestruzzo, conferisce alle superfici un fascino materico e ricercato. La sua estetica sofisticata definisce un segno contemporaneo deciso che, pur mantenendo una propria neutralità, riesce a valorizzare gli elementi d’epoca preesistenti senza richiedere demolizioni invasive, garantendo al contempo la massima compatibilità con i moderni sistemi di riscaldamento a pavimento.