Architettura

People building & meeting place, il nuovo Maximo Shopping Centre di Roma

Dicembre 10, 2020
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People building & meeting place, il nuovo Maximo Shopping Centre di Roma

 

Un nuovo punto di riferimento per il tempo libero e per lo shopping nella Capitale: è il Maximo Shopping Centre Roma, frutto della collaborazione tra 3C+t Capolei CavalliDesign International, inaugurato di recente e capace di attrarre un bacino d’utenza che arriva fino a 3,5 milioni di abitanti entro 40 minuti di percorrenza.

© Paolo Cammillucci

Con oltre 65.000 mq di superficie distribuiti su tre livelli e 160 punti di vendita, il Maximo ospita negozi, ristoranti, una clinica veterinaria e attività legate all’intrattenimento, tra cui: UCI Luxe, un cinema con sette sale e 550 posti, McFit, Joy Village con sale bowling, biliardi e gaming arena che restereanno aperti al pubblico fino alle due di notte una volta superata l’emergenza Coronavirus.

© Paolo Cammillucci

In particolare, all’interno del Maximo sono presenti 38 ristoranti con un percorso dedicato allo street food, bar, caffetterie, wine-bar, 17 attività artigianali e il rinomato store Primark, spesso presente nei progetti firmati da Design International.

La grande piazza aperta su cui si affaccia la ristorazione non solo si presterà a ospitare eventi culturali, ricreativi e commerciali – su una superficie complessiva di oltre 10.000 mq – ma rappresenterà anche un vero e proprio punto d’incontro e di congiunzione tra Maximo e il quartiere Laurentino nel quadrante sud est di Roma.

© Paolo Cammillucci

Fin dalle prime fasi del progetto, nel 2007, Design International ha collaborato con l’architetto Fabrizio Capolei dello Studio Romano 3C+t Capolei Cavalli Architetti Associati per condividere i pilastri fondamentali su cui basare il progetto: luce naturale, grande visibilità delle vetrine, una spazialità interna complessa e avvolgente.

Tutto è stato immaginato e disegnato partendo sempre dall’esperienza del visitatore, secondo una scala di valori che mette l’uomo al centro, circondandolo di fuochi visivi (le vetrine) in sequenza prospettica, creando il massimo contrasto tra pieni e vuoti, grazie alla tessitura dei lucernari che immergono di luce naturale lo spazio.

© Paolo Cammillucci

Il risultato è quello che Davide Padoa, CEO di Design International, definisce come people building & meeting place, un luogo per l’arricchimento sociale, la condivisione e la crescita del senso comune.