Architettura

Progetto CMR realizza il nuovo stadio del Cagliari

Settembre 5, 2018

scritto da:

Progetto CMR realizza il nuovo stadio del Cagliari

È tempo di uno stadio tutto nuovo per i tifosi sardi: il Cagliari Calcio ha infatti scelto di affidare alla società Sportium, pool di professionisti formato da Progetto CMR, iDeas, B&L Real Estate e Manica Architecture, l’incarico per la modifica del progetto preliminare del nuovo stadio cittadino, per portare la capienza complessiva a 25.200 spettatori, nel contesto di una revisione che includerà anche la possibilità di estendere a 30.000 il numero di posti disponibili qualora l’Italia dovesse ospitare gli Europei del 2028 e Cagliari fosse designata tra le sedi. 

Il concept per il nuovo stadio del Cagliari, a firma dell’architetto Massimo Roj di Progetto CMR e presentato da Sportium a fine febbraio scorso, mira a creare una vera e propria smart arena, perfettamente integrata nell’ambiente esterno, puntando non solo sul forte legame con il contesto ma anche sulla flessibilità e sulla sostenibilità.

L’impianto è prima di tutto uno stadio di calcio pensato per i tifosi, studiato per favorire la migliore visione del gioco e per creare un effetto “muro di tifo” d’impatto; la nuova struttura comprenderà inoltre ampi spazi complementari e multifunzionali, con servizi che spaziano dall’ospitalità al divertimento e alla ristorazione, permettendo all’impianto di essere utilizzato e vissuto tutto l’anno. 

Morfologicamente coerente ed integrato con l’ambiente circostante e con la città di Cagliari, il complesso ne richiama costantemente le peculiarità sia cromatiche che materiche, travalicando la propria natura di luogo per diventare icona di tutta la città e della Sardegna, come se fosse sempre stato parte di essa. 

In tale contesto, fondamentale e strategica si è rivelata proprio l’attività svolta da Progetto CMR, partner di Sportium, che ha contribuito apportando la propria esperienza nello sviluppo di progetti di rigenerazione urbana sostenibile e smart cities in Italia e nel mondo.

Una volta terminato il lavoro entro il 30 settembre 2018, e approvate le relative modifiche, prenderà il via la fase successiva, che prevede la progettazione esecutiva dell’impianto.