Architettura Arte

Le astrazioni architettoniche di Carlo d’Orta

Ottobre 3, 2022

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Le astrazioni architettoniche di Carlo d’Orta

 

La fotografia è un’arte contemporanea per eccellenza: è la madre del cinema, del video e delle arti visive.

L’artista fotografo Carlo d’Orta, che abbiamo incontrato durante la mostra “Milano Scultura”, ci propone attraverso le sue opere un punto di vista molto interessante sull’architettura contemporanea e su come si stia modificando il profilo delle città.

Durante il nostro incontro ci ha raccontato come la fotografia sia un mezzo espressivo in continua evoluzione. Le immagini delle sue opere attraversano metropoli di quattro continenti all’inesauribile ricerca di geometrie che sorprendono, soprattutto quando presentano luoghi che conosciamo ma che ci ritroviamo ad osservare da una prospettiva del tutto nuova e insolita.

Le opere in esposizione, in collaborazione con l’artista Andrea Ciresola, abbinano la fotografia ad una trasposizione della stessa su lastre d’acciaio, con l’impiego di pittura e scultura in un processo artigianale che riproduce i paesaggi urbani attraverso un’efficace sperimentazione artistica.

Foto: Andrea Boni – esposizione Milano Scultura 2022 – LIONE MC1.
Stampa digitale su plexiglass con fondo in Dibond abbinato a scultura in acciaio dipinta con vernice acrilica.

Con le sue fotografie D’Orta ci svela sottili e inaspettate prospettive, combinazioni geometriche prodotte dall’intreccio di strutture diverse, catturate con un potente zoom che fonde parti diverse degli edifici, cercando nelle architetture una visione astratta della realtà.

Dove il fotografo scompone le tre dimensioni del paesaggio urbano su un unico pannello bidimensionale, lo scultore riporta le composizioni a tre dimensioni creando una nuova realtà simile e al tempo stesso rinnovata rispetto all’immagine di partenza.

Foto: Andrea Boni – esposizione Milano Scultura 2022 – PORTANUOVA – Stampa digitale su plexiglass con fondo in Dibond abbinato a scultura in acciaio dipinta con vernice acrilica.

Le immagini di metropoli, spesso lontane migliaia di chilometri, propongono una comune cifra contemporanea che, pur nella sua diversità, può essere paragonata a quella che contrassegna le grandi città moderne.

Le opere di Carlo D’Orta sono dunque il risultato di un raffinato lavoro di taglio dell’inquadratura, distillazione dei colori, delle ombre, dei contrasti, ottenuti anche grazie all’utilizzo della tecnologia digitale che ha aumentato le potenzialità di questo tipo di intervento, pur mantenendo integralmente la realtà dei soggetti fotografati.

carlo d'orta

BIOGRAFIA

Carlo D’Orta è nato a Firenze nel 1955.

Viaggiatore e fotografo da oltre 40 anni, si è dedicato allo studio dell’arte contemporanea e si è perfezionato in corsi avanzati di pittura nell’ambito della Rome University of Fine Arts (RUFA) e un master in fotografia all’Istituto Europeo di Design (IED) di Milano. La sua visione fotografica ha subito in questi anni una completa trasformazione, abbandonando l’approccio documentario alla ricerca di scatti tendenti verso l’astrazione.

Dal 2009 ha esposto i suoi lavori in numerose mostre personali presso istituzioni pubbliche e gallerie private in Italia e all’estero. Nel 2013 ha tenuto la sua prima mostra personale, Biologia dell’Inorganico, in un’istituzione museale, il Museo di arte contemporanea Palazzo Collicola di Spoleto. Nel 2015 l’Officina delle Zattere di Venezia ha ospitato la sua mostra personale Beyond the Lens. Nel gennaio 2017 il National Museum di Singapore ha ospitato una sua mostra personale dedicata alla serie Vibrazioni. Nel 2018 il museo dell’Archivio Centrale dello Stato a Roma, e poi il Festival di Fotografia di Orbetello e la Galleria dell’IPSAR hanno ospitato la sua mostra dedicata ad 80 anni di architetture del quartiere EUR di Roma.

Ha vinto o è stato finalista in numerosi premi nazionali e internazionali tra cui: PX3 Paris, 3° Biennale Arte Contemporanea Genova, Sony World Photography Award, Premio Arte e Architettura  Colleferro, Urban Photo Award.

Sue opere di grande formato sono presenti in numerose collezioni pubbliche e istituzionali, tra cui: Museo dell’Archivio Centrale dello Stato, Centro Congressi della Banca d’Italia a Roma, Ordine Avvocati nel Palazzo di Giustizia di Milano,  Confindustria Sede centrale presidenza e molti altri.

Negli anni 2015-2017, inoltre, alcuni suoi progetti sono stati selezionati per entrare a far parte dell’Archivio del Fondo Malerba Fotografia, prestigiosa istituzione dedicata alla promozione della fotografia a livello nazionale e internazionale.