Design

Baxter Worldwide 2020, l’innovazione contro il lockdown

Gennaio 18, 2021
Avatar

scritto da:

Baxter Worldwide 2020, l’innovazione contro il lockdown

 

Se loro non possono venire da noi perché non andiamo noi da loro?

Da questa domanda insolita nasce il progetto Baxter Worldwide 2020, che punta ad affrontare l’impossibilità temporanea di portare la community di Baxter a Milano: nel momento di lockdown, dunque, Baxter ha deciso di far diventare questa chiusura una nuova opportunità mettendo in piedi un progetto in cui l’obiettivo era quello di coinvolgere i partner e insieme a loro presentare la nuova collezione alla community di professionisti e amanti del brand.

La sfida principale è stata quella di far comprendere la nuova collezione a distanza, cercando comunque sempre di esprimere l’essenza di Baxter, che non è soltanto disegno, ma soprattutto emozione e sensorialità.

Spiega Paolo Bestetti, CEO di Baxter:

Abbiamo quindi cercato di combinare la tecnologia all’emozione e alla fisicità del prodotto pensando di farli entrare nella nuova casa di Baxter e di far fare loro un viaggio all’interno di questa casa. Questo è stato il primo step legato alla parte digitale. L’altro step invece riguarda la parte fisica, il contatto. Da sempre Baxter realizza una ricerca su colore e materie ed è questo un aspetto molto difficile da trasferire a distanza. La materia la senti e ti regala emozioni. Abbiamo quindi spostato fisicamente la nostra ricerca dai clienti e la cosa che ci ha affascinato di più è stata la loro reazione nel vedere in anteprima i nuovi prodotti top secret con un mix di indizi digitali e sensoriali, toccando con mano le nuove pelli e i nuovi materiali.”

La ricerca sulla collezione 2020 ha lavorato sul comfort e su delle forme che fossero morbide e rassicuranti, valori rappresentati dal nuovo divano di Paola Navone, dove il comfort regna, e dal divano Piaf, con forme più comode e sedute allungate.

Accanto allo sviluppo di nuovi prodotti esiste inoltre la ricerca sui colori, come spiega Stefano Guidotti, responsabile dell’ufficio stile di Baxter:

Le palette di quest’anno sono essenzialmente tre. La prima presenta dei colori classici, quasi rassicuranti, che sono poi stati accostati a degli elementi di grande contrasto. Si parte dai marroni, quindi da tutti i toni caldi del cioccolato, a cui si accostano un blu mirtillo molto forte e un color cammello. A ogni palette, accanto ai colori delle pelli, vengono poi accostati dei materiali; in questo caso ottone e marmi bianchi come il marmo Bianco Gioia. La seconda palette di colori è una palette declinata in varie nuances di verdi; si parte dal verde militare accostato a un verde lime molto brillante a cui sono abbinati dei grigi. Il metallo associato è l’alpacca, quindi un grigio freddo come se fosse una sorta di argento. L’ultima palette invece è decisamente sorprendente, nel senso che a un turchese molto brillante è stato abbinato un colore ‘nudo’, una sorta di color carne.”

Una ricerca che ha la finalità di condurre alla riconoscibilità, in quanto a un certo punto gli oggetti devono parlare a prescindere dal logo stesso, ed è quello che è accaduto anche per la nuova collezione Baxter Worldwide 2020.

Una parte della progettazione delle novità è stata eseguita internamente dall’ufficio stile, mentre altri prodotti sono stati disegnati da importanti designers: Draga & Aurel, Paola Navone, Federico Peri, Pietro Russo, Studiopepe.

Baxter è solita presentare a Milano le novità dell’anno ma con Baxter Worldwide 2020 l’intento diventa quello di creare una community che racchiuda tutti i partner e gli amanti del brand, organizzando eventi e creando un momento d’incontro. E ora, il 2021 è qui: quale sarà la prossima mossa?