Da Hotel Regeneration ai resort del futuro: intervista esclusiva a Giorgio Bianchi Da Hotel Regeneration ai resort del futuro: intervista esclusiva a Giorgio Bianchi
Design

Da Hotel Regeneration ai resort del futuro: intervista esclusiva a Giorgio Bianchi

Scritto da Redazione |

13 Marzo 2018

Si chiamerà Hotel Regeneration e sarà il più grande evento-agorà dedicato al mondo dell’hospitality mai organizzato in occasione della Milano Design Week: un happening espositivo centrato sull’evoluzione delle strutture alberghiere in relazione con il design ma anche un’occasione di network per professionisti e aziende che si svolgerà dal 16 al 22 aprile negli spazi di Officina Ventura 14, grazie all’idea dell’architetto Simone Micheli e alla collaborazione con Tourism Investment, PKF hotelexperts e AboutHotel. Per saperne di più sul progetto e sulle tendenze che cambieranno il concetto di hospitality nel prossimo futuro abbiamo incontrato Giorgio Bianchi, Head of Italy per PKF hotelexperts e tra i massimi esperti al mondo nel settore dell’ospitalità.

 


Hotel Regeneration è un progetto del tutto innovativo, tra i più attesi del Fuori Salone. Che cosa lo rende così speciale?

“Si tratta di un’iniziativa speciale innanzitutto perché è il primo evento di dimensioni così imponenti che viene dedicato al settore dell’hospitality in occasione della Milano Design Week; un’altra caratteristica fondamentale è il fatto che questo evento realizza l’unione di due mondi, quello dell’hospitality e quello del design, certamente diversi e tuttavia strettamente legati in un processo di continua contaminazione.”

 

Che cos’è oggi il lusso nel settore alberghiero?

“Bella domanda. Ci sono opinioni differenti: molto spesso il concetto di lusso viene assoggettato all’elemento della location, che deve essere il più possibile centrale e attraente. Nonostante ciò, oggi risulta sempre più importante la componente dello spazio, a cui senza dubbio il design fornisce un contributo decisivo: penso, per esempio, a casi di resort come il Forte Village, dove, al di là della location, si riesce a creare una destinazione di lusso grazie ad un significativo lavoro sul brand e appunto sull’esperienza design. Oggi la percezione del lusso non può più prescindere dall’aspetto design.”

 

Come saranno le strutture alberghiere del futuro? Quali aspetti saranno decisivi per la soddisfazione del cliente? 

“Esistono delle ricerche interessanti sui criteri in base ai quali le persone giudicano le strutture. Un ruolo preminente viene certamente svolto ancora dalla location ma oggi sta diventando sempre più importante la consistenza del prodotto offerto, in sintonia con le aspettative del cliente. In questo senso, per esempio, l’ambiente bagno, che peraltro sarà tra i protagonisti del Salone del Mobile di quest’anno, catalizza l’attenzione del fruitore, giocando un ruolo fondamentale nella percezione della struttura. D’altro canto, sta assumendo un’importanza decisiva la tecnologia, il che significa un’esperienza di domotica e d’integrazione con device personali come smartphone e tablet irripetibile a casa propria.

Oggi l’experience è costituita proprio dall’utilizzo di strumenti di cui non si usufruisce abitualmente ma che sono in grado di migliorare sensibilmente la nostra vita.” 

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