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iDOGI, la magia del vetro artistico veneziano a Milano

Gennaio 12, 2023

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iDOGI, la magia del vetro artistico veneziano a Milano

 

È stato inaugurato lo scorso dicembre iDOGI Spazio Milano, il nuovo place to be meneghino dove entrare in contatto con la magia del vetro artistico veneziano, grazie all’impegno di un’azienda come iDOGI, fondata nel 1968 ed erede di una tradizione centenaria che oggi la porta a realizzare lampadari, arredi e sculture luminose per alcuni dei palazzi e delle ville più prestigiosi al mondo.

© iDOGI

iDOGI Spazio Milano nasce dunque come un luogo di incontro e confronto, per accogliere clienti e progettisti, come sottolinea Domenico Caminiti, Presidente de iDOGI: “Ad oggi collaboriamo con i migliori maestri vetrai e artigiani di Venezia, dove abbiamo il nostro showroom e la sede centrale – a cui si aggiunge una fornace e hub sperimentale a Murano. Con iDOGI Spazio Milano vogliamo estendere un network creativo sempre più aperto al mondo intero. Allo stesso tempo vogliamo preservare e innovare il mondo del vetro artistico veneziano, perché questo è il futuro di questo settore.”

© iDOGI

Situato in Foro Bonaparte 55 e protetto da un cortile interno, iDOGI Spazio Milano è illuminato da un ampio lucernario e dispone di un’area en plein air circondata da piante rampicanti. A farsi notare sono due grandi chandelier in stile Rezzonico, mentre nella sala centrale spicca il grande tavolo luminoso Quadrante sormontato dal lampadario orizzontale Long Island. Inoltre, nella sala di ingresso Parthenon, un sistema modulare di elementi architettonici luminosi, anima l’intera parete e dialoga con la libreria luminosa Galassia.

© iDOGI

Lo spazio comprende poi anche una sala di progettazione con una materioteca e Planetarium, una delle ultime creazioni sperimentali de iDOGI. Conclude Caminiti: “Le sfide che il presente ci impone devono essere affrontate con altre sfide. È in quest’ottica che si inserisce iDOGI Spazio Milano, per questo motivo stiamo progettando la prima fornace ibrida di Murano e stiamo anche lavorando a nuove collezioni che partono dal design tradizionale dei lampadari Rezzonico, lo scompongono e ricompongono.”