MELTING TOP, la nuova seduta “interculturale” di Xilografia MELTING TOP, la nuova seduta “interculturale” di Xilografia
Design

MELTING TOP, la nuova seduta “interculturale” di Xilografia

Scritto da Redazione |

12 Settembre 2019

Connessione, tecnologia e sostenibilità ambientale. Sono queste le parole chiave all’origine del nuovo progetto MELTING TOP ideato da Xilografia e premiato da Regione Lombardia e Politecnico di Milano per il concorso “Design Competition Expo Dubai 2020”: Xilografia, una tra le più importanti realtà italiane che da decenni progetta e realizza allestimenti ad hoc per eventi, fiere e showroom, lo presenta in anteprima ad HOMI Outdoor HOME&DEHORS (a Milano dal 13 al 16 settembre) per poi portarlo a Dubai Expo nell’autunno 2020 come tappa finale.

Si tratta di un oggetto di design industriale, un’opportunità per avventurarsi in un territorio di mercato ancora inesplorato (quello degli Emirati Arabi) che rappresenta al tempo stesso un ritorno alle origini dell’azienda, produttrice di mobile negli Anni Trenta.

Elisa De Berti, la giovane interior designer che ha realizzato il progetto, ha optato per la connessione umana tra individui e non per i classici sistemi tecnologici, puntando su un semplice concetto: l’essere umano ha necessariamente e naturalmente bisogno di condivisione.

Nasce così MELTING TOP, una seduta di 1.90 m di diametro a effetto basculante, che ottiene l’equilibrio perfetto solo attraverso una serie di individui seduti su di essa, insieme e nello stesso momento.

In questo modo, il movimento umano dell’alzarsi e del sedersi dalla struttura comporta necessariamente un momento di confronto e di dialogo, ma anche momenti inaspettati dove la leggera perdita di equilibrio contribuisce a creare situazioni divertenti grazie anche all’aspetto ludico della forma della seduta, che ricorda una trottola.

La sedia posa su di una testa a snodo il cui movimento, compreso quello rotatorio, è attentamente controllato a livello ingegneristico; l’inclinazione è di circa 5/6°, il che consente anche di sdraiarsi, e la tenuta di 20 tonnellate; inoltre, la seduta non è fissata a terra, proprio per garantirne il libero spostamento, ma possiede una piastra che la sostiene.

Alla connessione non tecnologica si aggiunge poi l’elemento sostenibilità ambientale, grazie alla scelta dei materiali, gomma riciclata di pneumatici fuori uso e legno stratificato: il top della seduta è realizzato sempre in gomma riciclata proveniente da PFU, mixato con il sughero, creando una texture dall’effetto materico; infine, proprio al centro non poteva mancare anche un nucleo tecnologico con prese usb, caricatori wireless e QR code, che informa sugli eventi in zona, fornendo così un argomento che stimola il dialogo tra le persone.

Conclude Elisa De Berti:

“Un’esperienza stimolante, un’idea su carta che si è man a mano trasformata in progetto con una libertà totale e un’autonomia assoluta. Dopo un breve brief, la ricerca ha permesso di stringere il campo sempre di più per ottenere una proposta coerente e innovativa, poi valorizzata ma anche corretta volta per volta da Xilografia, grazie alla sua pluriennale esperienza”.

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