Nel cuore pulsante del quartiere di Santa Croce a Firenze, lo studio DEFERRARI+MODESTI ha firmato la ristrutturazione di Casa GZ, un appartamento di 100 metri quadri situato al piano terra di una palazzina ottocentesca. Il progetto trasforma uno spazio carico di storia in una residenza luminosa ed eclettica, pensata per una giovane famiglia.
L’immobile sorge accanto all’ex monastero di San Francesco de’ Macci (XIV secolo), con cui condivide una lunga parete interna scandita da colonne originali in pietra serena. Questo legame fisico con il passato è stato il punto di partenza della ricerca progettuale: attraverso mirati saggi stratigrafici, sono emersi affreschi di epoche diverse, uno dei quali è stato restaurato e lasciato a vista nella camera delle bambine, trasformandosi in una presenza discreta ma centrale nel racconto domestico.
La nuova distribuzione degli spazi punta sulla fluidità e sulla connessione con l’esterno. La zona giorno si apre verso un giardino interno di 80 metri quadri, concepito come una stanza all’aperto con vista sul campanile di Santa Croce. Un pergolato bordeaux con copertura in cannicciato funge da soglia tra il living e il verde, favorendo una continuità visiva e funzionale.
L’interior design riflette un raffinato equilibrio tra rigore e libertà. La palette cromatica è intensa, influenzata dalla sensibilità della proprietaria, attiva nel mondo della moda, e si sposa con materiali caldi come il parquet a spina francese. Gli arredi sono un mix sapiente di pezzi iconici (Vitra, Castiglioni, Gubi), mobili disegnati su misura — come la grande libreria con postazione smart working a scomparsa — e oggetti affettivi, tra cui lampadari in vetro di Murano appartenenti alla famiglia.
Ogni dettaglio è curato per restituire la stratificazione del luogo: dal bagno principale, il cui pavimento si ispira alle tarsie marmoree del Duomo di Firenze, all’uso di eccellenze locali come le carte da parati Gucci e le ceramiche Richard Ginori. Casa GZ si configura così come un paesaggio domestico personale, dove la memoria storica dialoga armoniosamente con la vita contemporanea.


