Architettura

New Buildings 2022, Matrix4Design e URBAN Photo Awards svelano la Top 10

Settembre 7, 2022

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New Buildings 2022, Matrix4Design e URBAN Photo Awards svelano la Top 10

 

Dieci edifici nuovi e nuovissimi, progettati da grandi architetti e destinati a ridisegnare l’identità delle città che li ospitano: sono queste icone dell’architettura recente le grandi protagoniste delle dieci fotografie selezionate nella Top 10 del premio New Buildings 2022 promosso da Matrix4Design in collaborazione con URBAN Photo Awards, giunto alla sua terza edizione.

Le immagini scelte dal fondatore di Matrix4Design Andrea Boni raccontano progetti visionari che hanno saputo interpretare lo spirito innovativo dell’epoca contemporanea modificando il paesaggio urbano, e li celebrano attraverso scatti di straordinario impatto. Ecco quali sono.

Alessandro Gamberini – The Cloud

Creata nel 1993, la Fondazione Prada è l’istituzione culturale presieduta da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli e dedicata alla realizzazione di progetti di arte contemporanea, cinema, fotografia, filosofia, danza e architettura. La sua sede principale si trova a Milano, ha aperto nel 2015 e copre una superficie di 20 000 metri quadri. Il progetto, curato dallo studio di architettura OMA, fondato da Rem Koolhaas, è consistito nella riqualificazione di una distilleria di gin risalente al Primo Novecento e nella costruzione di tre nuovi edifici.

Alma Bibolotti – The Curve

Inaugurato nel 2011, il Riverside Museum di Glasgow ospita il Museo dei Trasporti della città scozzese ed è situato sulle rive del fiume Clyde, nel quartiere riqualificato di Glasgow Harbour. Il progetto è stato curato dallo studio Zaha Hadid Architects e il museo espone oltre 3000 oggetti che hanno fatto la storia della mobilità, dagli skateboard alle auto d’epoca fino alle locomotive storiche.

Angiolo Manetti – Apocalyptic Visions

Inaugurato nel 2022 e situato nel nuovo quartiere finanziario di Amsterdam, il progetto Valley è stato realizzato dallo studio olandese MVRDV e si configura come un complesso architettonico mixed-use articolato su 75 000 metri quadrati, comprendente 200 appartamenti, negozi, uffici, centri culturali, oltre a un parcheggio sotterraneo con 375 posti auto. Vetrate, terrazze e giardini pensili completano la struttura, dotata di spazi aperti alla cittadinanza.

Gabriel Caneda – Botin Center

Completato nel 2017, il Centro Botin per l’Arte e la Cultura si trova a Santander, in Spagna, ed è stato progettato dall’architetto italiano Renzo Piano. La struttura si sviluppa su due volumi di diverse dimensioni sostenuti da colonne e uniti da una passerella sopraelevata sul Mar Cantabrico, sul quale sono parzialmente sospesi entrambi gli edifici.

Giada Catanoso – Dreamy Skyscraper

Ultimato nel 2015, 432 Park Avenue è un grattacielo a uso prevalentemente residenziale, alto 426 metri e situato ne cuore di Manhattan, New York. Progettato dall’architetto uruguaiano-statunitense Rafael Viñoly, conta 85 piani ed è caratterizzato dalla ripetizione della forma geometrica del quadrato, con prospetti identici su ciascuna delle quattro facciate, la cui griglia ortogonale è scandita dalla presenza di 1890 finestre. L’edificio comprende anche una serie di spazi comuni destinati ai residenti, tra cui sala riunioni, sala cinema, biblioteca, sala biliardo, enoteca, area bimbi, palestra e area wellness.

Giuseppe Cardoni – Luma Foundation, Arles #02

Inaugurata nel 2021, la Luma Tower è stata progettata dall’architetto americano Frank Gehry all’interno del Parc Des Ateliers di Arles, in Francia. L’edificio, esteso su una superficie di 15 000 metri quadri, alto 56 metri e rivestito da 11 000 pannelli riflettenti in acciaio, ospita gallerie espositive, strutture di ricerca, un’area per la ristorazione e l’archivio della Fondazione LUMA, che sostiene la creazione artistica nel campo delle arti visive.

Hiran Perera – Triptych Bankside #01

Completato nel 2021 a pochi passi dal Shakespeare’s Globe e dalla Tate Modern, nel cuore di Londra, Triptych Bankside è il nuovo complesso a uso misto progettato dallo studio di architettura londinese Squire & Partners. Il progetto comprende tre edifici, due a uso residenziale (per un totale di 169 appartamenti di lusso) e uno a uso uffici, e si caratterizza per le linee curve e ondulate delle facciate, che lo distinguono dagli edifici circostanti. Ai numerosi servizi, tra cui lounge private, sala cinema, palestra e giardini, si aggiunge la vista spettacolare sulla Cattedrale di St. Paul e sul Millennium Bridge.

Ingrid Gielen – Port House

Aperta al pubblico nel 2016 e progettata dall’architetto Zaha Hadid, Port House è un complesso portuale che nasce dalla riqualificazione di una ex stazione dei pompieri nel porto di Anversa in Belgio. Il progetto si caratterizza per la scelta di sovrapporre all’edificio storico un imponente volume in vetro dalla forma di diamante che domina l’estetica della struttura.

Maria Cristina Pasotti – Beekman Tower

Realizzata dall’architetto americano Frank Gehry, la Beekman Tower è un grattacielo di 76 piani edificato nel 2011 nel distretto di Lower Manhattan a New York. Riprendendo la conformazione a “torta nuziale” tipica dello skyline newyorkese, la torre si caratterizza per le finestre non allineate verticalmente e per il rivestimento delle facciate che imita il drappeggio di un tessuto attraverso l’uso di pannelli ondulati in acciaio inossidabile. L’edificio ospita una scuola pubblica, gli uffici del New York Downtown Hospital e 898 appartamenti.

Valentina D’Alia – The Bowl

Inaugurato nell’autunno 2021 e progettato dallo studio di architettura olandese MVRDV, il Depot Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, in Olanda, è il primo deposito d’arte al mondo aperto al pubblico, nelle cui sale le opere sono esposte secondo i rispettivi criteri di conservazione. L’edificio si caratterizza per l’insolita forma “a scodella”, che limita l’ingombro del suolo e permette di ricavare uno spazio in copertura destinato a un ristorante e a un giardino pensile, con vista sul paesaggio. Il rivestimento è composto da oltre 6000 metri quadri di vetro suddiviso in 1664 pannelli a specchio, che contribuiscono a “smaterializzare” il volume, altro quasi 40 metri.