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Snøhetta e Saferock lanciano il cemento del futuro

Giugno 3, 2021

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Snøhetta e Saferock lanciano il cemento del futuro

 

Il calcestruzzo è il materiale da costruzione più utilizzato al mondo e il suo componente chiave, il cemento, è la fonte di circa l’8% delle emissioni mondiali di CO2, secondo il think tank Chatham House. Questo significa che, se vogliamo rispettare gli obiettivi di lotta al cambiamento climatico definiti dall’accordo di Parigi, è necessario trovare soluzioni alternative, anche lavorando su nuove declinazioni del medesimo materiale.

Sulla base di queste considerazioni, Snøhetta ha dunque avviato una partnership strategica con la startup norvegese Saferock per pilotare e commercializzare la produzione di un calcestruzzo più sostenibile.

La tecnologia brevettata di Saferock punta a dare nuovo valore ai sottoprodotti non utilizzati dei processi industriali: l’idea è quella di sviluppare un calcestruzzo a bassa emissione di CO2 come alternativa al consolidato calcestruzzo Portland, che è attualmente più utilizzato nel mondo dell’edilizia, affidandosi alla produzione in loco ed eliminando sia le emissioni che il tempo di trasporto.

Stiamo parlando, nello specifico, di calcestruzzo geopolimerico – generato da un tipo di polimeri inorganici composti da minerali, tipicamente derivanti da flussi di rifiuti delle industrie minerarie e delle centrali elettriche.

La produzione di geopolimeri ha un’impronta di CO2 che è almeno il 70% più bassa rispetto alla produzione di cemento Portland tradizionale (secondo i valori di riferimento della Norwegian Concrete Association); inoltre, i geopolimeri hanno diverse proprietà, tra cui una maggiore resistenza termica e chimica e una permeabilità significativamente inferiore.

Utilizzando i sottoprodotti industriali per fare il calcestruzzo geopolimerico, Snøhetta e Saferock stimano che nella prima fase le emissioni di carbonio associate alla produzione di calcestruzzo possano essere ridotte di oltre il 70%; entro il 2025, l’obiettivo sarà produrre un calcestruzzo completamente a zero emissioni di CO2, in linea con la missione di Snøhetta di ridurre l’impronta ambientale dell’industria delle costruzioni e di accelerare la transizione mondiale verso materiali da costruzione sostenibili.

Inoltre, Snøhetta ha sviluppato una brand identity per Saferock che aiuterà l’azienda a comunicare efficacemente con i suoi stakeholder in un mercato inesplorato attraverso una comunicazione chiara, un sistema di design audace e immagini forti; in questo contesto, notevole è stato l’impegno per ridurre al minimo l’impronta ambientale del sito web in termini di hosting, gestione dei contenuti e manutenzione e lo studio sta esplorando iniziative per sviluppare anche altri siti web a impatto zero, in sintonia con una visione progettuale che interpreta la sostenibilità in ottica di totalità e interconnessione.