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Controsole, le lampade di Alessandra Villani tra Oriente e Occidente

Gennaio 30, 2018
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Controsole, le lampade di Alessandra Villani tra Oriente e Occidente

Esiste una zona grigia e sfumata, compresa tra la fioritura della cultura magnogreca e l’affermarsi della civiltà romana, di cui gli storici non sanno poi molto. È il mondo etrusco, affascinante mescolanza di etnie e tradizioni che fu influenzato dalla Grecia e contaminò Roma, lasciando una testimonianza di bellezza e di mistero. 

In occasione di Homi Milano 2018, il salone dedicato agli stili di vita e dell’abitare, la designer romana Alessandra Villani ha scelto di evocare proprio l’antica civiltà dell’Etruria, presentando le due lampade della collezione Controsole

Citazioni classiche e rivisitazioni contemporanee nelle applique e nella lampada da tavolo, unite ad un design esclusivo, perpetuano così la memoria dell’antico alla luce del vivere moderno, giocando con materiali, texture e pattern davvero senza tempo. 

Dalla table lamp all’applique fino alla floor lamp, le lampade Controsole uniscono funzionalità contemporanea e suggestioni antiche, echi liberty, orientali e citazioni ironiche; prendono forma grazie all’uso di marmi e ottone, carte da parati contemporanee e vintage, tessuti dei primi del Novecento; danno vita a creazioni originali, interamente realizzate a mano dai migliori artigiani romani per offrire sensazioni tattili e visive inusuali. 

La carta da parati è accostata alla seta o alla raffia, i pattern degli anni Cinquanta alle passamanerie dalle tonalità pop, permettendo al retrò di diventare attuale e al contemporaneo di arricchirsi con richiami colti. 

Nel design di Controsole è presente tuttavia anche una componente di fascino orientale, proveniente dal tessuto di pregiati kimono d’epoca che Alessandra Villani ricerca e seleziona durante i suoi viaggi in Asia. 

Per la designer, infatti, Controsole rappresenta quel mélange creativo che è la cifra della collezione e che si esprime a partire dal nome: 
Una foto scattata controsole è una sfida in cui emergono abilità e creatività, perché difficile da realizzare. Amo lavorare sui contrasti, sovrapporre il segno italiano e gli elementi orientali, la tradizione e la modernità. Amo disegnare le mie lampade mantenendo vivo il rimando di ogni dettaglio al mondo da cui proviene, pur trasformandosi, in questa sua seconda vita, in qualcosa di completamente nuovo”.