Design

Harbour, stile e tecnologia per le nuove sedute outdoor di Paola Lenti

Gennaio 16, 2023

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Harbour, stile e tecnologia per le nuove sedute outdoor di Paola Lenti

 

Come un porto sicuro in cui tornare per trovare pace e ristoro, Harbour è la collezione di sedute outdoor disegnata da Francesco Rota per Paola Lenti con l’obiettivo di creare uno spazio discreto ed elegante dove rifugiarsi sia in contesti residenziali, come giardini e terrazze, sia in contesti contract & hospitality.

© Sergio Chimenti

La collezione Harbour comprende poltrona, divano, chaise longue, pouf ed elementi componibili, le cui caratteristiche principali sono: una seduta profonda e confortevole, schienali e braccioli dalle linee essenziali, un’ampia gamma di cuscini morbidi.

© Sergio Chimenti

La versatilità della proposta si combina con le alte prestazioni dei materiali utilizzati, senza rinunciare all’intensità dell’offerta cromatica e ai valori di sostenibilità.

© Sergio Chimenti

In particolare, il rivestimento degli schienali e dei braccioli è realizzato in Maris, un tessuto impermeabile e di facile manutenzione che nasce dalla tessitura di Twiggy, il filato esclusivo presentato da Paola Lenti nel 2020. Certificato UNI EN ISO 14021, quindi interamente riciclabile, Twiggy è particolarmente resistente allo sporco e all’abrasione e l’intensità dei suoi colori persiste anche sotto i raggi del sole, qualità valide di conseguenza anche per Maris. Le numerose cromie in cui Maris è disponibile sono poi coordinate a quelle degli altri tessuti, ai materiali e alle verniciature in collezione, permettendo così combinazioni cromatiche praticamente illimitate.

Maris – Paola Lenti

Inoltre, come accade in tutti gli imbottiti firmati Paola Lenti, l’imbottitura dei cuscini di seduta, di schienale e di appoggio è realizzata in Aerelle® blue, una fibra di poliestere ricavata dal recupero delle plastiche monouso raccolte prima che raggiungano fiumi e oceani.

© Sergio Chimenti

Tutti questi elementi fanno sì che Harbour richieda una manutenzione minima: ogni complemento può durare a lungo nel tempo, riducendo anche in questo modo il suo impatto ecologico sull’ambiente.