Architettura

Corte Ducati, il mattone rosso bolognese per nuove soluzioni abitative

Novembre 8, 2022

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Corte Ducati, il mattone rosso bolognese per nuove soluzioni abitative

 

Alla periferia di Bologna, in una zona pedecollinare che figura come Ambito Agricolo di Rilievo Paesaggistico in virtù delle numerose preesistenze storiche e ambientali tipiche del territorio emiliano, l’architetto Perla Rebecchi ha realizzato il progetto Corte Ducati.

Si tratta di un intervento di riqualificazione di alcuni magazzini agricoli dismessi, per i quali si è voluto conservare i riferimenti tipologici locali, privilegiando forme e materiali riconducibili al mondo rurale.

La consistente volumetria riutilizzabile per il progetto, pari a 5.000 mc, è stata distribuita orizzontalmente sul lotto, con l’obiettivo di creare un “modulo abitativo” ripetuto e specchiato, volutamente di dimensioni contenute, per minimizzare l’impatto del costruito rispetto all’ambiente circostante.

L’idea è stata inoltre quella di riproporre la forma dei “fienili asimmetrici” con copertura a due falde, di cui quella maggiore aperta sul fronte principale, ricompattando però il volume con pergolati per il parcheggio delle auto.

La “pelle” che riveste il volume è realizzata con un materiale tipico della tradizione bolognese, il mattone rosso, reinterpretato però secondo codici contemporanei che rimandano a una trama variabile, la quale, da chiusa e compatta, diventa ruvida e sporgente, a volte rientrante come un ricamo, a volte traforata per lasciar intravedere la vita al suo interno.

Nello specifico, il rivestimento parietale è stato realizzato utilizzando mattoni in terracotta della Linea Vivo SanMarco – Terreal in tonalità di colore Rosso Massimo.

Del resto, i colori selezionati per l’intervento sono volutamente soltanto due, il rosso del mattone, primario, e il marrone testa di moro, per tutte le finiture a complemento, definendo così la naturale gerarchia dei pieni e dei vuoti.

Nella sua totalità, il complesso residenziale, di committenza privata, è composto da 10 unità abitative mono-famigliari, di circa 440 mc /150 mq cadauno. Il modulo viene riproposto in sequenza alternata, creando in prospetto un andamento sinuoso delle falde e aprendo, nel punto più basso delle stesse, a scorci visuali sul paesaggio circostante.

Ampi giardini privati, fronte e retro, sono stati inseriti a corredo delle abitazioni, con l’aggiunta di ulteriori spazi verdi comuni, arricchiti da 63 alberi messi a dimora e appartenenti a specie autoctone, come querce e frassini, pensati per riproporre il perimetro della corte agricola storica.

Il risultato è un progetto in cui tradizione e modernità d’incontrano, offrendo una nuova soluzione abitativa ad un contesto in parte già antropizzato, nel rispetto pieno dei suoi equilibri.