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Breve storia del Plexiglas (e della sua riscoperta)

Giugno 25, 2020
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Breve storia del Plexiglas (e della sua riscoperta)

 

Negli ultimi mesi, complici la pandemia e le misure emergenziali che sono state indicate come fondamentali per prevenire la diffusione del virus, tutti abbiamo (ri)cominciato a sentir parlare di Plexiglas con una certa insistenza.

La prima cosa da sapere, come raccontato in alcuni recenti articoli de Il Post e di Bloomberg, è che quello che noi normalmente chiamiamo Plexiglas (dal nome del marchio più famoso che lo commercializza) è in realtà il Polimetilmetacrilato (PMMA), un materiale plastico trasparente e molto resistente inventato negli Anni Trenta in Germania dal chimico Otto Röhm, fondatore della Röhm & Haas, oggi diventata Röhm GmbH.

Fin dalle sue origini, l’azienda si occupò di offrire forniture di PMMA destinate ai vetri di sicurezza delle automobili, ma negli anni successivi le tecniche di produzione si perfezionarono al punto da rendere possibile la realizzazione di fogli di materiale plastico utilizzati addirittura in campo aerospaziale.

Nonostante questa evoluzione, però, l’azienda ha recentemente attraversato diversi anni di crisi, dovuti al rallentamento dei settori automobilistico e edilizio, da sempre quelli più interessati all’uso del Plexiglas; non a caso, l’ultimo piano industriale, risalente alla scorsa estate, prevedeva una serie di consistenti tagli alla produzione e la riduzione degli orari dei dipendenti.

L’arrivo del COVID-19 e le sue conseguenze hanno nel giro di pochissimo tempo completamente rivoluzionato questo stato di cose: la domanda è aumentata in maniera repentina e la capacità produttiva dell’azienda risulta oggi saturata addirittura fino a ottobre, in quanto non esiste un materiale più efficace del Plexiglas per la realizzazione di divisori, schermi e dispositivi di sicurezza e distanziamento.

Una delle barriere proposte nella Collection C.19-Wall for life di Hi-retail

Non solo. Alla necessità di procurarsi in fretta semplici barriere si è presto affiancato il lavoro dei designer, che negli ultimi mesi si sono dati molto da fare per immaginare soluzioni che potessero reinventare il Plexiglas nel modo più gradevole e originale possibile, come è accaduto per esempio nel caso della collaborazione tra gli studi Opaca Lab e Tosca Design, che con il supporto del marchio Hi-retail hanno creato Collection C.19-Wall for life.

Tutto lascia pensare che il ritorno in grande stile del Plexiglas non sia un fenomeno temporaneo: ne avremo probabilmente bisogno a lungo e, se sarà capace di ridefinire in modo versatile la propria funzione, potrebbe non abbandonare così velocemente gli inediti spazi che andrà ad occupare.